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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

La settima arte secondo Carl Haber

Il cinema come forma d'arte, di allucinazione, di comunicazione, dai risvolti etici oppure estetici, semplice apparenza ... si chiama la settima arte ed ha il compito, come tutte le forme d’arte, di sottrarre al tempo l’esperienza per renderla eterna. Questo agosto ci ha regalato la preziosa occasione di intervistare Carl Haber, regista americano, scrittore, produttore di film indipendenti, professore di corsi di cinema in Italia e all’estero e fondatore della Rome International Film School. Con disponibilità e straordinaria cordialità, il regista ci ha rivelato alcune interessanti sfaccettature del suo lavoro artistico, lasciando anche qualche prezioso consiglio ai giovani che sognano di intraprendere la carriera di filmmaker.

Arte e Natura di Arturo Festini

Pausa estiva terminata, giusto una settimana per staccare la spina e ricaricare le batterie, e subito pronti a ricominciare con il consueto ritmo. La pausa di una settimana mi è servita anche per guardarmi un po' intorno, per andare per mercati, per curiosare, per chiacchierare e per fotografare.

Antonio Gandossi. Tra dipinti e passioni

L' originalità della composizione risiede nella tensione espressiva, nella impertinenza curiosa, propria dell'effimero quotidiano, nella colorazione esistenziale immediata, che più ha bisogno di penetrazione segnica, di approfondimento espressivo, perché la precisione grafica è recupero del sentimento, l'analisi è redenzione poetica dell' immagine, necessità di testimonianza, consapevolezza e scienza della vita. (Giovanni Carluccio Attimonelli) Ho incontrato Antonio Gandossi a Roma, in aprile, durante la rassegna dei Cento Pittori in Via Margutta. L'ho notato subito il suo angolo espositivo, non passava di certo inosservato. A colpirmi i colori caldi e vivaci delle sue tele: colori a olio utilizzati con la tecnica a spatola. In questo modo le caratteristiche immagini ottenute, riescono ad assumere particolare corposità e profondità. Musica e libri, le mie passioni, erano ovunque. Una pila di libri ha attirato la mia attenzione. Un'opera con un titol

Un viaggio nel paese dei balocchi

C'è, in una piccola via di Testaccio, uno dei più affascinanti quartieri romani, un piccolo negozio, una piccola bottega artigiana, che contiene e custodisce infinita bellezza. Le Bambole è proprio questo: bellezza dello splendore ritrovato attraverso accurati restauri, reinterpretazioni artistiche, creatività pura di una accuratezza rara e preziosa.Io mi trovo di fronte a una bottega piena zeppa di oggetti, come questa lampada ricavata dal braccio di un manichino e decorata con la tecnica del découpage. Al mio fianco ci sono orologi, che sono preziose sculture. E carillon artistici  unici come questo. Non so dove posare gli occhi, dove focalizzare l'attenzione.Ad aiutarmi e a raccontarmi di questa bottega e della sua storia c'è il signor Gianni, titolare insieme alla moglie Eliana, della bottega. A lui ho fatto un po' di domande per cercare di capire meglio la loro arte. La vostra storia è lunga e comincia negli anni '70. Il negozio, poi