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Visualizzazione dei post con l'etichetta Artigianato e Palazzo

L'arte tessile di Rosanna Bernacchi

Il fascino dell’oggetto fatto a mano deriva dal fatto che l'artigiano che lo ha realizzato ha lasciato il suo segno su di esso. (Jean Baudrillard)
Di stile Rossana Bernacchi ne ha tanto. Tutto, nei suoi capi, è frutto di una ricerca minuziosa, a partire dal filo, per continuare poi con i modelli dei suoi abiti, e i colori, e i disegni delle stampe. Ogni suo capo è un pezzo unico e questo rende il suo lavoro ancora più accurato e affascinante.
Ho avuto il piacere di incontrarla a Firenze e di farmi raccontare la sua storia.


Ci può raccontare la sua storia? Come nasce il suo progetto? Io ho lavorato per 25 anni nel campo del tessile. Lavoravo all'ufficio importazione di un grosso buyer di Firenze. Mi occupavo dello sviluppo prodotto nei filati e della messa a punto delle produzioni. La mia storia nasce come ricerca prodotto, ricerca filati e messa a punto dello sviluppo dei campionari. Lavoravo con ditte, creando prototipi che venivano poi mostrati alle ditte americane.
Qual è stata l…

L'arte dell'intarsio secondo Zouganista

Chissà perché, quando sento parlare di intarsi mi vengono in mente mobili e tavoli decorati e cesellati con maestria artigianale, ma mai, prima delle mie scorribande fiorentine ad Artigianato e Palazzo, mi sarebbe venuto in mente di pensare all’intarsio come ad una tecnica così particolare e duttile da rendere possibile, grazie al suo utilizzo, di realizzare delle vere e proprie opere d’arte. Takafumi Mochizuki, titolare del marchio Zouganista, artigiano vincitore di Blogs and Crafts 2014 e presente anche nell’edizione 2017, mi ha fatto scoprire un modo diverso di concepire gli intarsi.

Il mondo della piuma secondo Mazzanti Piume

L’immagine più bella, che io ho di una piuma, è quella della piuma bianca, che cade dal cielo in Forrest Gump. Mi piace e mi affascina proprio perché rispecchia in pieno la leggerezza, la poesia e la magia. Ho ritrovato, con gioia, tutte e tre queste caratteristiche nello spazio della limonaia grande di Giardino Corsini, dove sono stata investita dall’entusiasmo del signor Maurizio Mazzanti. In un batter d’occhio mi sono ritrovata con un cerchietto di piume in testa e con un boa al collo e, imbarazzo a parte, ho fatto un salto all’indietro nell’atmosfera degli anni ‘20-’30 del Novecento. Se vi state chiedendo, perchè non vi mostro ora una mia foto mentre sono così abbigliata, sappiate che mai nessuno la vedrà!

L'atmosfera della bottega artigiana di Stefano Ajello

L’Umbria è una regione affascinante ricca di storia e di artigianato. Abbiamo già fatto un salto in Umbria con le storie artigiane di Mariaelisa Leboroni, de L’Allegra Sartoria e di Ezio Procacci, loro sono solo una minima parte degli artigiani, che si possono incontrare nei borghi e nelle città medievali. Tessitura, ceramica, legno, cioccolato sono le principali produzioni artigianali, che possiamo trovare in questo territorio.
Un artigiano umbro, di quelli che hanno bottega e che lavorano secondo le antiche tradizioni, io l’ho incontrato a Firenze durante Artigianato e Palazzo e, devo dire, mi ha conquistato.

La luce si veste con abiti da sera

Non guardare se il tuo bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto. Guarda quanta luce c’è nel vetro.(Fabrizio Caramagna)
Quello di trovare il paralume perfetto è  uno degli annosi problemi che si devono affrontare, quando si arreda una casa o anche più semplicemente quando si ha avuto la fortuna di avere tra le mani una vecchia e bellissima base sprovvista – ahimè - del paralume originale.  Per fortuna la creatività del signor Guglielmo D'Alfonso ci può aiutare.
Già, perché la sua è un’idea geniale: usare le perle di cristallo per rivestire lampadine, ventoline e paralumi. L'effetto devo dire è strabiliante. Per la forza della magia creativa ogni lampada trova la propria veste scintillante e preziosa e non c'è arredamento o stile che possano impedire l'utilizzo di queste meraviglie. Io, nel Giardino Corsini, sono letteralmente caduta ai piedi del signor Guglielmo nell'intento di farmi raccontare la sua storia. Per fortuna mi ha soccorso con una sedia e la nostra chiacchiera…

La xilografia secondo Xilocart

Oggi vi voglio raccontare una storia. La storia della xilografia, una delle più antiche tecniche incisorie. E’ una storia lunga che comincia in Cina Nel I sec. e prosegue in Europa nel XV sec. una storia più complessa di quanto si creda. Il lavoro xilografico è tutto incentrato sul legno che viene tagliato, disegnato, inciso, impregnato di colore e infine viene usato come timbro su carta. Pare facile detto così e invece non lo è affatto. La precisione, la minuzia dell’intaglio e la sovrapposizione dei colori fanno sì che le opere xilografate siano dei veri e propri capolavori. La xilografia a colori raggiunse un altissimo livello in Giappone soprattutto nei sec. XVIII e IX portando anche fino a 20 il numero dei legni usati. Le sue origini in Occidente rimangono imprecisabili. Probabilmente l’uso della carta è fondamentale spinta per l’utilizzo della xilografia. Dopo l'invenzione di Gutemberg della stampa a caratteri mobili, la xilografia ha trovato un potente alleato per la sua sop…

Thya Bijoux:ecogioielli made in Italy

L’ispirazione nasce da quello che vediamo, dalla nostra vita, dalle nostre emozioni. Gli artigiani, gli artisti, più di altri trasmettono le loro emozioni e il loro sapere alle loro creazioni e così anche lo spettatore, il fruitore della creazione, rimane affascinato e abbagliato. Le ispirazioni più belle, più affascinanti, sono quelle che vengono dal contatto con la natura. Ne sa qualche cosa Lidia Sanna, artigiana romana che realizza bijoux, unendo due sue passioni: la natura selvaggia dell’Africa sub-sahariana e i colori dei paesaggi irlandesi.
Queste due passioni diventano fantastiche ispirazioni per le sue due linee di gioielli Fauna e Flora. Quello che veramente mi ha affascinato e mi ha attirato verso il suo stand ad Artigianato e Palazzo è stata la scelta dei materiali: cascate di petali di fiori colorati incapsulati in plastica trasparente e animali realizzati con plastiche di riciclo. Già, riciclo… se si ama la natura, se la natura stessa è musa ispiratrice e protagonista delle t…

Valevu, lo slow fashion delle borse

La mia passione per le borse è ormai risaputa anche qui tra le pagine di questo blog. Forse è l’accessorio di moda, che mi piace di più. Grandi, piccole, comode, scomode, ne ho avute veramente di tutti i tipi. Per questo motivo io proprio non resisto alla possibilità di poter conoscere, di poter parlare con chi le borse le crea e le progetta. A Firenze, a maggio, per me è stato veramente come entrare nel paese dei balocchi. Se nella limonaia piccola del Giardino Corsini ho avuto il piacere di parlare con l’ideatrice del marchio RARO, nella limonaia grande ho incontrato Valentina, ideatrice modellista e designer del marchio Valevu.


Come nasce Valevu? Nasce da un’idea covata per qualche anno. Ho cominciato creando sandali, mi sono specializzata nella creazione di sandali, ho fatto un po' di esperienza e poi sono approdata alle borse con questa linea creata un po' per caso  in un pomeriggio di quelli in cui ti chiedi oggi cosa potrei fare? All’interno di questo progetto ho messo quell…

Changing Atmosphere ... tutto si trasforma

Secondo un racconto di Plinio il vetro fu una scoperta accidentale dovuta ad alcuni mercanti fenici, che, sbarcati presso le rive del fiume Belo in Siria intorno al 5000 a.C, accesero un fuoco da campo ed usarono per appoggiare le loro pentole dei blocchi di nitrato prelevato dal carico che trasportavano. ...il natron, fondendosi per l'ardore del fuoco e mischiandosi con la sabbia della spiaggia, si vide un nuovo liquido trasparente formato da questo miscuglio... Probabilmente questa è solo una leggenda, fatto sta che ancora oggi il vetro è tra i principali materiali usati per la conservazione di alimenti solidi e liquidi. Il vetro ha anche la caratteristica di poter essere utilizzato per la conservazione più volte, perché è un materiale sul quale non rimane traccia, se ben pulito e trattato, dell’alimento conservato. E’ innegabile, però, che questo materiale si presta molto per essere anche riutilizzato in ambito artistico. Le bottiglie, una volta finito il contenuto, possono cambiare…

Le piccole opere uniche di Andrea Cadoni

Cercare di scoprire l’essenza di un artigiano senza indagare sulle sue origini, senza conoscere i luoghi in cui ha vissuto e quale è stato il suo percorso formativo è un po’ come saltare una parte di storia e andare a leggere solo il finale, è come leggere l’ultima parte del romanzo senza leggerne la prima. Lo so, alle volte capita, soprattutto se si intravede un finale fantastico, lo abbiamo fatto tutti, è inutile nasconderci dietro un dito.

Salvatore Ferragamo: 90 anni indietro nel tempo

Il 19 maggio scorso, a Firenze, io ho preso una nave, un transatlantico a dirla bene, il “Roma” e ho viaggiato in prima classe. L’ho presa, come se fosse una macchina del tempo, per intraprendere un viaggio all’indietro, dal 2017 al 1927, per rivivere e scoprire Salvatore Ferragamo, Firenze e l’Italia tutta dopo i suoi 12 anni trascorsi negli Stati Uniti. Come ho fatto a prendere un transatlantico-macchina del tempo in una città, che neanche affaccia sul mare?
Facile! Mi sono recata a Palazzo Spini Feroni, dove ha sede il Museo Ferragamo e dove è allestita la mostra Il ritorno in Italia. Salvatore Ferragamo e la cultura visiva del Novecento, che è stata inaugurata il 19 maggio scorso e che sarà visitabile fino al 2 maggio 2018. Mi è bastato varcare una porta, per ritrovarmi in un altro mondo, in un’altra epoca.

Anseo, la natura che si trasforma in arte

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata.
(Albert Einstein)
Stavamo preparando la nostra trasferta ad Artigianato e Palazzo, quando a Federica e a me è venuta una idea: perché non contattare gli artigiani selezionati per Blogs & Crafts delle passate edizioni e farci raccontare la loro esperienza? E così infatti è stato.  Ho avuto uno splendido scambio di mail con Elisa Cattani, scultrice, designer e ideatrice del marchio Anseo. Quello di Elisa è un viaggio attraverso la natura e attraverso le sue forme. Il suo istinto, il suo scopo, è quello di conservare le forme nel tempo. Guardando i suoi lavori, io trovo che sia veramente riuscita nell’intento.

Il mondo RARO delle borse artigianali di Giorgia Vergamini

La curiosità riguardo a queste borse e alla loro particolare tecnica di realizzazione era tanta. Io adoro le borse, soprattutto quelle artigianali, che sono il più delle volte indistruttibili e che a me durano tantissimo. Le borse, più di tanti altri accessori femminili, sono oggetti che vengono vissuti, che si portano dietro il passare del tempo, la pioggia, il sole. Le borse sono custodi e contenitori della vita delle persone. Ognuno di noi ha una borsa preferita, sia per dimensione che per forma, e spesso, con il tempo, anche queste preferenze mutano, si trasformano, evolvono. Le borse di pelle sono le regine tra le borse e non temono la concorrenza dei nuovi materiali, sono il massimo per comfort ed eleganza e su questo non si discute (almeno non si discute con me).
Date le premesse, potete ben immaginare che trovarmi di fronte alle borse del marchio RARO è stato per me come trovarmi nel paese dei balocchi. A fare da padrona di casa ho trovato Giorgia Vergamini, giovane artigiana tit…

Antonio Malaspina: quando la grafica diventa un'arte

Ci sono, nella limonaia piccola di Giardino Corsini, tanti personaggi fantastici colorati e che attirano subito la mia attenzione. Sembra di entrare in un libro di favole. Ogni personaggio, ogni serigrafia, richiede a gran voce una storia. Io me lo immagino, il signor Somaro, che se ne va in giro nel paese dalle casette rosse a dispensare consigli. Ce l’ha, secondo me, la faccia del saputello. Oppure la signora Gallina, che trasporta il suo preziosissimo uovo d’oro nel suo nascondiglio, per poterlo covare in pace lontano dai pericoli. E di storie così se ne potrebbero immaginare e scrivere tante. Quando ho smesso di sognare a occhi aperti e ho smesso di inventare storie, ho cercato l’autore delle serigrafie per poter scambiare due parole con lui e per potermi far raccontare un po’ della sua storia e della storia dei suoi personaggi. L’ho trovato intento a rilegare a mano un suo libro. Si chiama Antonio Malaspina ed è un giovane stampatore artigiano.
Antonio Malaspina cura l’immagine grafic…

L'operazione paziente di Italian Mosaic

Il mosaico è una tecnica artistica molto antica. Letteralmente significa “opera paziente degna delle Muse”. Dai Romani, passando ai Bizantini, fino ad arrivare alla sua rinascita nell’età moderna, il mosaico è sempre riuscito ad affascinare e a riempire spazi musivi di colore, luce e bellezza. Con queste premesse non mi sono stupita di aver trovato due giovani ragazzi mosaicisti ad Artigianato e Palazzo. Elisa Lonetti e Roberto Hamed hanno il loro laboratorio a Sanremo e insieme, giorno dopo giorno, affinano la loro tecnica, lavorando per rendere l’arte del mosaico contemporanea e attuale. Non solo pietre, ma anche resina, pasta di vetro, legno, plastica. Tutto viene assemblato e lavorato dalle loro mani sapienti. La scelta della materia rendere il mosaico un’arte inimitabile.

L'Arco Azzurro:quando si plasmano i sogni

Si può cominciare ad avere le mani in pasta per caso, da adulti, per curiosità. Si può cominciare da bambini spinti dalla fantasia e dalla voglia di realizzare il giocattolo perfetto, il personaggio della fantasia, che nessun altro ha mai inventato. Alberto Giampieri rientra in questa seconda categoria di artisti. Io ho avuto il piacere di incontrare Alberto nella limonaia piccola del Giardino Corsini. Era il primo giorno di apertura di Artigianato e Palazzo e ancora ero un po’ frastornata. Di certo non pensavo di trovarmi di fronte a tanta bellezza.  Anche se, come al solito, mi ero documentata prima della partenza e avevo visto le foto, mai mi sarei aspettata uno spettacolo del genere. E’ veramente sottile la linea, che separa i suoi vasi dalla scultura, l’arte dal contenitore.

Da hobby a lavoro quanto è stato lungo il passo? Ancora forse non ho completato il passo. La parte più artistica rientra nell'hobby, la parte più commerciale rientra nella sfera lavoro.
Come hai cominciato? Ho…

Nel mondo incantato della maglieria per neonati con Il Neonato di Graziella

Ad Altopascio, in provincia di Lucca, esiste un Mondo Incantato fatto di fili intrecciati, di colori tenui, di orsetti curiosi e tenerissimi. In questo mondo incantato ci sono anche mani sapienti di artigiani, che lavorano i fili con la maglieria e con l’uncinetto, creando dei deliziosi vestitini per bambini. Questo mondo incantato è il sogno, avverato, della signora Graziella, che dal 1968 asseconda la sua passione per la maglieria e per il mondo dei bambini. Oggi l’azienda della signora Graziella, Il Neonato di Graziella, è diventata leader nel settore “maglieria esterna diminuita” e il suo mondo incantato ha affascinato anche tutti i componenti della sua famiglia. La caratteristica della lavorazione dei capi dell’azienda consiste nell’utilizzare macchinari, che permettono di realizzare ogni singolo pezzo del prodotto già nella taglia desiderata e non un rettangolo di maglia dal quale tagliare le varie parti per poi assemblarle. In questo Mondo Incantato è nata e cresciuta la signora Su…

Organic Earrings: l'eleganza della natura

Libertà,  creatività e contemplazione della natura. Da ogni anima sensibile nasce qualcosa di unico, profondo, emozionante.
Impariamo ad ascoltare ed osservare.
(Daniela Quadrelli)

All’interno del Giardino Corsini, nella Limonaia Piccola, erano ospitati i dieci vincitori del contest Blogs and Crafts, al quale abbiamo partecipato anche Federica ed io. Era quindi assolutamente imprescindibile andare a trovarli e conoscerli uno ad uno. Il mio primo incontro è stato con Daniela Quadrelli, ideatrice e titolare del brandOrganic Earrings. Daniela utilizza per le sue creazioni  varie tipologie di piante succulente e di bacche, che hanno subito il processo di essiccazione naturale. Per creare la sua linea di orecchini e di bijoux usa i prodotti di “scarto” della pianta, che a ogni stagione estiva subisce l’essiccamento e il distacco naturale delle foglie. Daniela ricicla e riusa le parti essiccate delle piante, che hanno caratteristiche simili al legno e che rimangono inalterate nel tempo. Parlando …

I Sapori della Val Camonica e l'Azienda Agricola San Faustino

La Val Camonica è un territorio ricco di tradizioni, di storia, di cultura, di arte e di bellezze naturali e paesaggistiche. Nel cuore di questo territorio, a metà strada tra i due centri medievali di Ceto e Nadro, sorge la piana di San Faustino, località che fa parte del comune di Ceto. Da sempre vocata all’agricoltura, questo lembo di terra si stende sino all’Adamello ed è adagiato su un terrazzo glaciale che si affaccia sulla Concarena, ai piedi del Pizzo Badile. Queste due montagne erano ritenute sacre dagli antichi popoli preistorici, i Camuni, che abitavano queste zone e che qui hanno lasciato numerose testimonianze della loro cultura, disseminando le rocce levigate dal ritiro dei ghiacci con incisioni rupestri, realizzate fra il V e il I millennio a.C. nella zona attorno a Capo di Ponte.

Il terzo fuoco della porcellana

La scoperta e l'uso della ceramica risalgono agli albori della storia e sono il frutto della terra fissata nella sua forma dal fuoco. ll prodotto più raffinato degli elementi che costituiscono la ceramica è la porcellana. Realizzata in Cina, la porcellana arrivò in Europa tramite gli scritti di Marco Polo nel XIII secolo. Soltanto nel XV secolo i missionari gesuiti ne importarono in Europa alcuni esemplari decorati in bianco e blu, gli Italiani furono i primi a conoscerli. La sua composizione rimase a lungo un mistero ed anche per questo motivo ad essa venivano attribuite virtù magiche: l’oro bianco, infatti, non favorisce la formazione di batteri. Accanto all’arte della ceramica, c’è un’altra arte non meno preziosa né meno raffinata: la pittura su porcellana. Delle tecniche di pittura su porcellana, e in particolare della pittura con la tecnica del terzo fuoco, ho avuto modo di parlare ad Artigianato e Palazzo con la signora Gianna Simoni Paciaroni.