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Visualizzazione dei post con l'etichetta Libri

Gialli d'Europa #6 - Grecia: Difesa a Zona di Petros Markaris

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Difesa a zona è un buon libro, con una trama solida e ben costruita, intricata quanto basta per tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.  È anche un viaggio nella Grecia contemporanea, quella del dopo colonnelli, un paese che prova a essere una democrazia piena ma che porta ancora addosso gli strascichi della corruzione, delle ambiguità di potere, delle ferite mai del tutto rimarginate. La storia prende avvio da un delitto che, fin dall’inizio, appare legato a dinamiche più ampie di quanto sembri.  L’indagine si muove tra ambienti diversi della società greca, portando alla luce relazioni opache, interessi incrociati e verità scomode, in un intreccio che tiene insieme cronaca, politica e vita privata.  Man mano che i tasselli si ricompongono, il caso si rivela meno isolato e più profondamente radicato nel contesto che lo ha generato. A tenere le fila dell’intricata vicenda c’è K ostas Charitos , commissario di polizia burbero ma profondamente buono...

Ken Follett, il cerchio dei giorni

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Ci sono libri che non fanno arrabbiare, ma lasciano un lieve senso di rammarico. Il cerchio dei giorni è uno di questi. Non perché sia un brutto romanzo, ma perché arriva da un autore che ha abituato i lettori a ben altro. L’ambientazione è affascinante: la preistoria, la nascita di uno dei grandi enigmi dell’archeologia, Stonehenge. Un contesto che promette meraviglia, mistero, profondità. E in parte queste promesse vengono mantenute, soprattutto nella ricostruzione del mondo e delle sue regole. Eppure la storia procede senza veri scarti, con sviluppi prevedibili e personaggi che raramente sorprendono. Tutto è leggibile, chiaro, ben ordinato, ma anche un po’ troppo guidato. Come se il romanzo accompagnasse il lettore per mano senza mai lasciarlo libero di perdersi. Alla fine resta la sensazione di un’occasione mancata: un libro che si legge con facilità, ma che non sedimenta, non lascia immagini persistenti né domande aperte. Forse il problema non è ciò che Il cerchio dei giorni racco...

Gialli d'Europa #5 - Svezia: Roseanna di Maj Sjöwall & Per Wahlöö

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Roseanna è un romanzo che ho iniziato con qualche difficoltà, più per ragioni pratiche che narrative: la mia copia cartacea aveva caratteri talmente minuscoli da rendere la lettura faticosa. Sono così passata alla versione digitale e, una volta superato questo ostacolo, la storia ha cominciato a scorrere con maggiore naturalezza. Scritto negli anni ’60, Roseanna non è un giallo contemporaneo, e lo si percepisce subito: nel ritmo lento, nell’attenzione quasi documentaristica al lavoro della polizia, e nell’atmosfera del tempo. È un romanzo che chiede pazienza e che rifugge i colpi di scena facili, preferendo costruire l’indagine passo dopo passo, con un realismo che oggi può sembrare inusuale. Non a caso Andrea Camilleri lo ha riportato in auge in Italia, definendo Sjöwall e Wahlöö tra i padri del poliziesco moderno. L’indagine condotta da Martin Beck è metodica, ostinata, fatta di attese, tentativi e verifiche continue. A volte procede per esclusione più che per intuizione, e questo pu...

Gialli d'Europa #4 - Germania: Il caso Collini di Ferdinand Von Schirach

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  Il caso Collini è un libro che spiazza. Non è un giallo classico, non è un thriller nel senso tradizionale — è un legal thriller asciutto, quasi chirurgico, che ti porta dritto dentro un’aula di tribunale per poi aprire una porta che non ti aspetti: quella della storia tedesca del dopoguerra e delle sue zone d’ombra. Ferdinand von Schirach costruisce una narrazione essenziale, priva di fronzoli, ma capace di colpire con una forza sorprendente. La vicenda procede con un ritmo controllato, misurato, come se ogni parola fosse scelta con una precisione fredda e necessaria. E proprio questa sobrietà amplifica l’impatto emotivo delle rivelazioni, che arrivano come fendenti. Il protagonista, l’avvocato Caspar Leinen, è un giovane professionista alle prese con il suo primo grande caso: difendere Fabrizio Collini, un uomo apparentemente irreprensibile che commette un omicidio brutale senza offrire alcuna spiegazione. Quello che sembra un caso impossibile si trasforma presto in un viaggio ...

Isabelle Allende: Il mio nome è Emilia del Valle

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Leggere Isabel Allende per me è sempre come tornare a casa. Ogni suo romanzo è un viaggio dentro storie che profumano di magia, radici e memoria, e Il mio nome è Emilia del Valle non fa eccezione. Anzi, forse più degli altri mi ha sorpresa, soprattutto nel finale. Devo confessarlo: all’inizio ero un po’ scettica. La guerra civile cilena del 1891 non era esattamente un argomento in cima alla mia lista di priorità e temevo che il romanzo si muovesse troppo nei confini del genere storico. Ma, pagina dopo pagina, mi sono resa conto che sarebbe stato impossibile ridurlo a questo. Allende costruisce una storia che va oltre il romanzo storico e oltre la narrazione femminista: ci porta invece dentro un percorso di riscoperta delle origini, un richiamo profondo alla terra come madre terra, custode delle identità dimenticate. È un’introspezione travestita da avventura, un viaggio che intreccia storia, magia e consapevolezza personale. Con la sua solita capacità di creare atmosfere dense e person...

“Il sussurro del silenzio” di Luisa Golo

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C’è un silenzio che non è assenza di suono, ma spazio d’ascolto. Il sussurro del silenzio, romanzo di Luisa Golo, gioca proprio su questa soglia fragile tra quiete e parola, tra il non detto e ciò che si rivela nel tempo. L’autrice ci conduce in un mondo sospeso tra storia e leggenda, dove le antiche stirpi dei Whitebreed e delle Figlie delle Nebbie custodiscono segreti e poteri che affondano in un passato remoto. Luisa Golo intreccia mitologia e introspezione, ponendo al centro una figura femminile forte ma vulnerabile, in cerca di equilibrio tra potere e compassione. Il ritmo narrativo del romanzo alterna momenti d’azione a lunghe descrizioni, quasi contemplative, che restituiscono la sensazione di trovarsi in un mondo antico e misterioso. È una scrittura che richiede attenzione e tempo, ma sa ripagare chi si lascia trasportare dal suo respiro poetico. Il sussurro del silenzio non è un fantasy “classico” fatto di magie e battaglie continue, ma un racconto intimo e simbolico, che unis...

Gialli d'Europa #3 - Spagna: Tatuaggio di Manuel Vasquez Montalban

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  Sono nato per rivoluzionare l'inferno Sono già passati tre mesi dal lancio della rubrica Gialli d’Europa, il mio viaggio tra dieci paesi e dieci delitti per scoprire come il giallo rifletta l’identità dei suoi luoghi. Dopo la Francia e la Svezia, novembre ci porta in Spagna, con un romanzo che è ormai un classico del noir mediterraneo: Tatuaggio di Manuel Vázquez Montalbán. Tutto comincia a Barcellona, quando dalle acque viene ripescato un corpo sfigurato, impossibile da identificare. L’unico indizio è un tatuaggio sul braccio: «Sono nato per rivoluzionare l’inferno.» A indagare è Pepe Carvalho, ex comunista, ex agente della CIA e detective privato disilluso, amante della buona cucina e della riflessione più che dell’azione. La sua ricerca lo porterà da Barcellona ad Amsterdam, in un mondo popolato da contraddizioni, illusioni e ferite ancora aperte della Spagna di fine franchismo. Uno dei grandi punti di forza del romanzo è proprio la figura di Pepe Carvalho. Non è il classico i...

Non è mai troppo tardi di Anna Driesen

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Non è mai troppo tardi di Anna Driesen è un romanzo epistolare intenso e toccante, in cui un padre racconta a suo figlio la propria vita, la scoperta della sua omosessualità e le difficoltà incontrate lungo il cammino. La storia esplora temi profondi come l’accettazione di sé, il coraggio di affrontare le sfide personali e la complessità dei legami familiari. L’autrice costruisce la narrazione attraverso lettere cariche di emozione e introspezione, offrendo uno sguardo sincero sulla vita del protagonista. In questo percorso, emerge con forza un messaggio universale: “Non cambiare le tue abitudini, le tue idee e i tuoi principi per nessuno”. Una frase che riecheggia in tutto il romanzo e invita il lettore a riflettere sull’importanza di restare fedeli a se stessi, anche nelle situazioni più difficili. Lo stile di Anna Driesen è attento ai dettagli e alle sfumature psicologiche, creando un’atmosfera coinvolgente che accompagna il lettore attraverso le vicende dei protagonisti. Un libro p...

Gialli d'Europa #2 - Italia: Le spose sepolte di Marilù Oliva

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Quando sparisce una donna – una madre, soprattutto – non andate a costruire troppi castelli in aria. Perché la verità è spesso lampante e grida per essere ascoltata. Basta vedere chi circondava la scomparsa e basta fare la conta: una, due, tre persone. Chi conosceva? Chi frequentava? Quasi otto volte su dieci chi l’ha uccisa è colui con cui aveva il rapporto più stretto, l’unica persona che nutriva interesse – spesso economico o personale – a farla scomparire. Ci sono libri che, oltre a intrattenere, ti fanno guardare il mondo con occhi diversi. Le spose sepolte di Marilù Oliva è uno di questi. La storia mi ha colpito subito: parla di donne, di femminicidi e di quell’indifferenza silenziosa che spesso circonda le loro vite e le loro morti. Non è solo un giallo da seguire per scoprire chi è l’assassino: è un romanzo che mette al centro il dolore, la memoria e la necessità di dare voce a chi troppo spesso non ce l’ha. Ambientato tra le colline bolognesi e il cuore di un’Italia che conser...

Il Codice Da Vinci e i segreti di Parigi

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Ogni simbolo racconta una storia… basta sapere come leggerla Quando Dan Brown pubblicò Il Codice Da Vinci nel 2003, Parigi divenne all’improvviso il centro di un intricato enigma fatto di simboli, opere d’arte e segreti custoditi nei secoli. Il romanzo di Dan Brown non solo ha appassionato milioni di lettori, ma ha anche ispirato viaggiatori a scoprire la capitale francese con occhi nuovi, seguendo i luoghi attraversati da Robert Langdon e Sophie Neveu.  Ecco un itinerario che ripercorre i passaggi chiave del libro. Il Louvre e la Piramide di vetro La Gioconda, la Vergine delle Rocce e altri capolavori diventano indizi narrativi, mentre la Piramide di vetro si trasforma in simbolo di misteri antichi. Il Louvre non è solo uno dei musei più famosi del mondo, ma anche il punto di partenza del romanzo  La Grande Galleria, con le sue alte volte e l’infinità di opere, diventa teatro dell’omicidio di Jacques Saunière e del primo enigma di Langdon. La Piramide di vetro di Ieoh Ming Pe...

Gialli d’Europa #1 – Francia: Ninfee nere di Michel Bussi

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  Leggere Ninfee nere è come attraversare un giardino sospeso tra realtà e mistero: ogni angolo di Giverny nasconde segreti, e ogni riflesso sull’acqua delle ninfee sembra suggerire una storia non ancora svelata. Michel Bussi accompagna il lettore in questo spazio sospeso con uno stile elegante e avvolgente: il racconto in prima persona crea un legame immediato, quasi intimo, con chi legge, mentre il ritmo della narrazione alterna delicatezza e tensione in modo perfettamente calibrato. La vera magia del romanzo, però, risiede nella sua struttura a più piani narrativi. All’inizio tutto appare confuso: i fili della storia si intrecciano, sembrano vaghi o contraddittori, e il lettore si trova spaesato, in balia degli eventi. Ma è proprio questo spaesamento a creare la suspense: pezzo dopo pezzo, Bussi rivela i segreti nascosti, fino al sorprendente finale, in cui ogni tassello trova il suo posto e la trama si ricompone in un disegno impeccabile. Giverny non è solo sfondo, ma protagoni...

Gialli d'Europa. 10 delitti per 10 paesi

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  Chi l’ha detto che per viaggiare bisogna sempre partire?  A volte basta aprire un libro. Nasce così Gialli d’Europa, la prima vera rubrica di questo blog, pensata per esplorare il nostro continente attraverso uno dei generi più amati: il giallo. Ho scelto dieci romanzi, uno per ciascun Paese europeo, seguendo un filo rosso (o forse sarebbe meglio dire giallo!) che unisce crimini, investigatori, atmosfere e culture.  Un itinerario letterario che passa per le brume del Nord e il sole del Mediterraneo, tra città in fermento e province dimenticate, mettendo al centro il mistero come chiave di lettura dell’identità europea. Perché proprio il giallo? Perché è il genere che più di ogni altro sa raccontare la società, le sue contraddizioni, i suoi cambiamenti.  Ogni indagine, ogni delitto, ogni detective ci parla di giustizia e disordine, di verità nascoste e paure collettive.  Ogni Paese ha il suo modo di raccontarlo: c’è chi lo fa con ironia, chi con malinconia, chi...

Marisa Mazzini, Fino al sole fino alla luna

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Ci sono libri che mi scelgono prima ancora che io li scelga. Arrivano in un momento preciso, si fanno spazio con discrezione, e poi restano. Fino al sole, fino alla luna di Marisa Mazzini è uno di questi. L’ho letto portandomelo addosso per giorni, come si porta un ricordo che non è tuo ma che senti vicino. Non è solo un romanzo: è una voce che si racconta, una bambina che prova a capire il mondo mentre il mondo, attorno a lei, frana in silenzio. La protagonista è una bambina, Erika, che racconta la sua infanzia vissuta all’ombra di una violenza familiare che non dovrebbe mai esistere: quella del compagno della madre. Attraverso i suoi occhi impariamo a guardare il mondo con stupore, confusione, e un’intelligenza silenziosa che ci spiazza. Erika ascolta, osserva, cerca di capire. E quel che più colpisce è che, pur non avendo le parole per spiegare tutto ciò che accade, riesce comunque a restituirci la verità nella sua forma più nuda e commovente. Al centro del romanzo c’è una tensione ...

Katherine Vincenzi, Love letter in the sand

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  Oggi vi voglio raccontare di una delle mie ultime letture, Love letter in the sand, un romanzo di Katherine Vincenzi. La storia è raccontata in prima persona da Diego, giovane ragazzo ligure con un avvenie assicurato nell'azienda del padre.  E' la storia dell'amore intenso, ma che improvvisamente di interrompe, tra Diego e Ilaria, ma è anche la storia del difficile, anzi difficilissimo, rapporto tra Diego e il padre, che lo vorrebbe sue erede nell'azienda, che lo vorrebbe plasmare a sua immagine. E quando Diego è a un passo dalla autodistruzione ricompare Ilaria e i pezzi, che sembravano irrimediabilmente rotti, cominciano a ricomporsi. Quella che racconta Diego è una storia di ritorni e ferite, di rabbia e desiderio, di quello che l’amore può essere quando ci spaventa e insieme ci salva. E' un libro che si legge bene, anche velocemente. E' una storia d'amore raccontata da un uomo e questo inizialmete mi ha un po' spiazzata, ma andando avanti con la le...

Mario Soldati - La busta arancione

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Questo è uno di quei libri che non mi sarebbe mai venuto in mente di leggere e che invece, inaspettatamente, mi è piaciuto tantissimo. Inaspettata la trama. Pubblicato per la prima volta nel 1966 e ambientato tra Torino e il lago Maggiore, La busta arancione non è solo un romanzo psicologico teso sul filo del ricordo, ma anche un affresco della storia italiana del Novecento imperniato sui cruciali eventi del 25 luglio e dell'8 settembre 1943. Il protagonista, narratore in prima persona, è Carlo Felice piemontese e altoborghese. Carlo Felice racconta della sua giovinezza segnata dal difficile rapporto con la madre oppressiva, dal fratello Costantino e dal suo migliore amico Alessandro, omosessuale che che vive la propria omosessualità clandestinamente e interpreta le difficoltà di Carlo con le donne come un'omosessualità latente e inconfessabile.  L'intero romanzo racconta proprio il difficile rapporto del protagonista con le donne e la sua incapacità di relazionasi con loro...

[Gdl Ciffa Vault] George Orwell, La fattoria degli animali

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Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri Faccio subito mea culpa per non aver mai letto prima d'ora uno dei pilastri della letteratura del '900. Per questa lettura così inaspettata ringrazio Ciffa e il suo gruppo di lettura.  Fatta questa doverosa premessa ora vi racconto le mie impressioni. Pubblicato per la prima volta in italiano nel 1947, “La fattoria degli animali” è uno dei più noti romanzi scritti da George Orwell, un'opera semplice che attraverso l'ironia si fa beffe di uno dei maggiori regimi totalitari della storia del Novecento, citando volontariamente personaggi storici, partendo da Napoleone, Stalin, Lenin e Marx e lo fa scrivendo un libro distopico nel quale gli animali sono i protagonisti.  Orwell infatti racconta la rivoluzione degli animali di una fattoria che, stufi di essere sottomessi agli ordini e alle torture del padrone, decidono di ribellarsi sotto i principi democratici.  Non si ferma però al racconto della rivoluzion...

Venezia segreta di Dan Brown: itinerario letterario tra arte e enigmi

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Dopo aver esplorato Firenze sulle tracce di Inferno, è ora il momento di immergerci nella Venezia di Dan Brown, tra canali misteriosi, palazzi storici e simboli nascosti.  La città lagunare, con i suoi scorci romantici e angoli segreti, diventa lo scenario perfetto per un thriller che unisce arte, storia e enigmi.  Seguimi in questo tour letterario che vi farà vedere Venezia con gli occhi di Robert Langdon. Palazzo Ducale e Piazza San Marco Il cuore pulsante di Venezia è senza dubbio Piazza San Marco, dominata dal maestoso Palazzo Ducale. Nel romanzo, Langdon si muove tra questi spazi imponenti, tra architettura gotica e scorci simbolici.  Passeggiando per la piazza, osservate i dettagli delle facciate e le statue che sembrano raccontare storie segrete, proprio come nel libro.  Non perdere l’occasione di ammirare la vista dal Campanile, che regala un panorama mozzafiato sui tetti e i canali della città. Basilica di San Marco e il Museo Correr La Basilica di San Marco...

Dan Brown Firenze e ...Inferno

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Oggi vi voglio parlare di un libro pubblicato nel 2013 in contemporanea in tutto il mondo e lo voglio fare in un modo un po' insolito...mettetevi comodi che ora vi dico! Quello che vi voglio proporre è un viaggio, un tour, nei luoghi del romanzo, o per la precisione, in una parte dei luoghi.  Vabbè, senza girarci troppo intorno vi porto a Firenze, dove comincia la storia, e dove  Robert Langdon si imbatte nel mistero legato a doppio filo a Dante Alighieri. Avete letto il libro? O magari avete visto il film? In ogni caso seguitemi...  Il professor Robert Langdon si sveglia in un ospedale fiorentino con una ferita alla testa che gli procura una seria amnesia e visioni riguardanti una donna misteriosa.  All'ospedale viene accudito dal dottor Marconi e dalla dottoressa Sienna Brooks, che gli spiega come la sera precedente sia arrivato all'ospedale in stato di semi-incoscienza. L'amnesia sarebbe dovuta a un colpo d'arma da fuoco che l'ha colpito di striscio. Improvvi...

[Gruppo di lettura Disobbedienti] Emanuela Anechoum, Tagerinn

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  Mina ha trent'anni e conduce a Londra una vita costruita con grande attenzione e poca spontaneità, nel tentativo spasmodico di sentirsi finalmente "giusta". Una sera riceve una telefonata da sua madre: il padre è morto.  Mina torna a casa per i funerali, ma finisce per restare a lungo. Casa è la periferia di un paese sul mare in cui suo padre gestiva un piccolo bar sulla spiaggia frequentato per lo più da immigrati.  Omar aveva cercato con quel bar di creare una piccola comunità per tutti coloro che non si sentivano accolti da quella nuova terra.  Quella che racconta Mina è la storia di una ragazza immigrata di seconda generazione che cerca il proprio posto nel mondo. Gli va stretto il paese, con i pettegolezzi, le critiche, ma non è veramente a casa neanche a Londra. E' una storia emozionante piena di dolore e di speranza. Una storia familiare basata sui ricordi e sulla ricerca delle proprie origini. Dove sono le nostre radici? Sono veramente nel nostro luogo di n...

[Gruppo di lettura "Disobbedienti"] Karoline Kan, Sotto cieli rossi

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Torno a parlarvi di libri, di storie di donne, di speranze e di nuove generazioni l'ultimo giorno dell'anno e non è un caso. Quanto conosciamo della Cina che oggi è la seconda potenza economica al mondo? Mangiamo cinese, compriamo nei negozi cinesi e forse metà degli oggetti che teniamo in casa sono made in China.  Da questo libro emerge un Paese pieno di contraddizioni, di storia e di fascino.  Nata in un piccolo paese vicino Tianjin tre mesi prima del massacro di piazza Tienanmen del 4 giugno 1989, Karoline Kan ci racconta la sua storia, e la storia della sua generazione, stretta tra la politica autoritaria cinese, il boom economico e il rapidissimo sviluppo tecnologico.  Karoline, trent'anni, rientra a pieno diritto nella generazione dei millennial, e da quel punto di vista ci rivela ciò che lei e tre generazioni della sua famiglia hanno vissuto sulla propria pelle. Molti sono i temi toccati da Karoline. La politica del figlio unico, in vigore fino al 2015 e che ebbe c...