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Visualizzazione dei post con l'etichetta RiartEco

Storie di arte e di ingranaggi con Ingranart

Dopo aver parlato di RiartEco come movimento di artisti, dopo essere andata a vedere la mostra ed essere stata trasportata nel mondo dell’arte e del riciclo, sono qui oggi che ritorno a parlare di arte, presentandovi una delle artiste, che ancora in questi giorni è in giro con la carovana artistica di RiartEco: Simona della Bella. Non essendo riuscita a parlare con lei a Roma e non potendo recarmi a conoscerla a Milano, ho avuto con lei un bellissimo scambio epistolare. Prima di raccontarvi cosa ci siamo scritte, vi spiego cosa mi ha colpito delle sue opere. Sono rimasta affascinata dall’abbinamento di linee e curve, dalle geometrie, che gli ingranaggi formano. Poi mi sono documentata e ho scoperto, che quella per gli ingranaggi e per il tempo è per Simona una vera e propria passione.
Come nasce la passione per gli ingranaggi? L’ingranaggio esercita su di me un irresistibile fascino estetico grazie alla perfezione simmetrica delle sue forme, ma è soprattutto il suo potere evocativo quello c…

Riarteco: l'arte del sostenibile

La Città dell’Altra Economia è ospitata, a Roma, nel Campo Boario dell’ex Mattatoio nel quartiere Testaccio e da sempre si occupa di economia sostenibile. Chissà perché non ho trovato strano, che quest’anno ospitasse RiartEco, una mostra itinerante di opere d’arte realizzate con materiali di scarto. Organizzata per la prima volta a Firenze nel 2005, anno dopo anno, è riuscita a coinvolgere un numero sempre maggiore di artisti e un numero sempre maggiore di città. RiartEco, con le opere degli artisti che ne fanno parte, vuole sensibilizzare al consumo critico nella prospettiva di un cambiamento dei processi produttivi.
Andare in giro tra le opere d’arte presenti in mostra è stato come affrontare un viaggio, dove l’arte prende il sopravvento rispetto alla materia prima, al rifiuto.