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Mani di storie

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La libraia era sempre più immersa nella lettura del diario. Tanto da perdere la cognizione del tempo e da essere rimasta lì in libreria ben oltre l'orario di apertura.  Lo stava quasi per chiudere quando una foto catturò la sua attenzione: un laboratorio illuminato da luce calda, dove il legno, la ceramica e il metallo prendevano forma sotto mani sapienti. Ho trovato un mercato artigianale dove gli artigiani danno dimostrazione del loro lavoro, dove ogni gesto è misura di esperienza e pazienza.  Mani rugose intagliano il legno, tracciando curve che ricordano fiumi e colline; dita sottili modellano la creta, dando vita a vasi e sculture che sembravano respirare; pollice e indice piegano fili di metallo fino a farli diventare delicati arabeschi. Ogni movimento è una storia, ogni gesto un segreto sussurrato tra artigiano e materia.  Osservo affascinata, cercando di cogliere i pensieri nascosti dietro quei gesti.  C’è la passione del giovane che imparava, l’orgoglio dell...

Fili di festa

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Sfogliando il diario, una nuova immagine catturò l'attenzione della libraia: una piazza affollata, bandiere e costumi colorati, il suono dei tamburi e delle launeddas che vibrava nell’aria.  Ero arrivata in un piccolo paese della Sardegna nel giorno della festa patronale. Uomini e donne indossavano abiti tradizionali, gonne ampie, camicie ricamate, cinture ornate. Le danze cominciavano lente, cerimoniali, poi si facevano più vivaci, i passi si intrecciavano, i tamburi battevano il ritmo del cuore. Ogni movimento raccontava storie antiche: leggende, promesse, gioia e fatica. Seguivo con lo sguardo ogni gesto: il vecchio che guidava la danza con passo sicuro, le ragazze che ridevano tra loro, i bambini che cercavano di imitarli goffamente. Ogni dettaglio aveva vita propria, ogni sorriso un piccolo racconto. Mentre i tamburi scandivano il ritmo, notai una donna anziana seduta sul bordo della piazza. Il suo sguardo seguiva ogni passo dei danzatori, e ogni volta che qualcuno inciampava ...

Nel cuore di Siena: il Palazzo Pubblico

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Camminando in Piazza del Campo, il cuore pulsante di Siena, è impossibile non restare colpiti dal Palazzo Pubblico, simbolo del potere cittadino fin dal XIII secolo. La sua imponente torre, il Mangia, si staglia verso il cielo e domina l’intera piazza, come a ricordare ai senesi e ai visitatori la grandezza di un’epoca che ha plasmato ogni vicolo della città. Ogni mattone sembra raccontare storie di consoli, Capitani di Parte e Podestà, e passeggiare davanti alla facciata è quasi come sfogliare un libro di storia scritto sulla pietra. Il Palazzo custodisce piccoli dettagli che spesso sfuggono al primo sguardo. La torre ospita la famosa campana che un tempo scandiva il ritmo della vita cittadina, mentre gli stemmi dei Podestà e dei Capitani di Parte decorano le facciate interne.  Statue e rilievi narrano vicende leggendarie e simboli di potere: i colori bianco e nero dei marmi ricordano l’identità dei contradaioli, mentre leoni e draghi si nascondono tra decorazioni e angoli, silenz...

Gialli d'Europa #6 - Grecia: Difesa a Zona di Petros Markaris

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Difesa a zona è un buon libro, con una trama solida e ben costruita, intricata quanto basta per tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.  È anche un viaggio nella Grecia contemporanea, quella del dopo colonnelli, un paese che prova a essere una democrazia piena ma che porta ancora addosso gli strascichi della corruzione, delle ambiguità di potere, delle ferite mai del tutto rimarginate. La storia prende avvio da un delitto che, fin dall’inizio, appare legato a dinamiche più ampie di quanto sembri.  L’indagine si muove tra ambienti diversi della società greca, portando alla luce relazioni opache, interessi incrociati e verità scomode, in un intreccio che tiene insieme cronaca, politica e vita privata.  Man mano che i tasselli si ricompongono, il caso si rivela meno isolato e più profondamente radicato nel contesto che lo ha generato. A tenere le fila dell’intricata vicenda c’è K ostas Charitos , commissario di polizia burbero ma profondamente buono...