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Kunsthistorisches Museum: un museo da vivere con tutti i sensi

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  Al Kunsthistorisches Museum di Vienna c'è chi fa la fila per entrare nel caffè e chi aspetta il proprio turno per farsi fotografare sullo scalone monumentale. Tutto molto bello, per carità. Ma la vera meraviglia del museo è da un'altra parte. Qui lo sguardo viaggia attraverso secoli, culture e tecniche artistiche diverse. Non voglio fare la guida turistica, né l'insegnante di storia dell'arte. Voglio proporvi un gioco: raccontarvi questo museo attraverso i cinque sensi. La vista: un viaggio attraverso i secoli In un museo la vista è il senso più sollecitato. Al Kunsthistorisches Museum, poi, gli occhi hanno davvero molto da fare. Noi abbiamo cominciato dagli Egizi, che hanno sempre il loro fascino. Sarcofagi e mummie attirano inevitabilmente l'attenzione, ma a colpirmi di più sono state le colonne. Enormi colonne egizie in granito rosa, arrivate a Vienna come dono all'imperatore Francesco Giuseppe nel 1869, in occasione dell'apertura del Canale di Suez. Og...

Nero come il mare di Charlotte McConaghy: il peso delle scelte e dei legami

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Ci sono libri che leggi con calma, lasciando che la storia faccia il suo percorso. E poi ci sono quelli che, una volta cominciati, fai fatica a mettere giù. Nero come il mare di Charlotte McConaghy per me è stato uno di questi. L'ho letto in tre giorni. A conquistarmi per prima è stata l'ambientazione. Un'isola sperduta, quasi completamente abitata dalla famiglia che vive nel faro. E su quell'isola c'è qualcosa di prezioso: una banca di semi provenienti da tutto il mondo, raccolti e custoditi perché possano servire a garantire la sopravvivenza dell'umanità davanti a una possibile catastrofe. Solo che la catastrofe non è più un'ipotesi. Il cambiamento climatico sta modificando il mondo e l'isola stessa, minacciata dallo scioglimento dei ghiacci e dall'innalzamento del mare. I semi devono essere selezionati e trasferiti altrove. Sarebbe già una storia abbastanza potente così. Ma questa, in realtà, è soltanto la cornice. La vera storia è quella dei pers...

Oggetti di viaggio | Il taccuino

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  Quando si pensa al taccuino di viaggio, la prima immagine che viene in mente non è necessariamente quella del turista seduto al tavolino di un caffè a scrivere le proprie impressioni. È facile pensare, piuttosto, agli esploratori. A quelli che partivano per terre lontanissime con una matita, qualche foglio di carta e la curiosità di scoprire che cosa ci fosse dall'altra parte del mondo. Nei loro taccuini finivano piante mai viste prima, animali sconosciuti, paesaggi, mappe, appunti, misure, osservazioni. Prima che la fotografia rendesse possibile fermare un'immagine con un clic, bisognava guardare e poi provare a raccontare quello che si era visto. E il disegno aveva un ruolo fondamentale. Disegnare una pianta significava osservarne le foglie, i fiori, i frutti, la forma. Disegnare un animale significava fermarsi sui particolari. Scrivere accanto al disegno significava aggiungere tutto quello che l'immagine non poteva raccontare. I vecchi taccuini di campo sono diventati ...

Belvedere: l'arte che non mi aspettavo

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Il Belvedere non è soltanto il museo che custodisce alcune delle opere più importanti dell'arte austriaca. Prima di diventare un luogo dell'arte è stato un palazzo, anzi un grandioso complesso barocco formato dal Belvedere Superiore e dal Belvedere Inferiore, immersi in un grande giardino. Fu il principe Eugenio di Savoia a farlo costruire all'inizio del Settecento come sua residenza estiva. Dopo la sua morte il complesso passò agli Asburgo e, sotto Maria Teresa e Giuseppe II, il Belvedere Superiore divenne sede delle collezioni imperiali e nel 1777 aprì al pubblico come una delle prime gallerie d'arte pubbliche al mondo. È curioso pensare che oggi si venga qui soprattutto per vedere Klimt, Schiele e gli altri grandi artisti austriaci, mentre queste sale sono nate per raccontare il potere e la magnificenza della corte. E io, inutile girarci intorno, a Belvedere sono entrata proprio per vedere le opere di Klimt, il padre della Secessione viennese. Nel 1897, insieme a un ...