carnevali d'italia
Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. (Lorenzo de’ Medici, Trionfo di Bacco e Arianna) Il carnevale viene spesso raccontato come una festa eppure, a guardarlo da vicino, è soprattutto un linguaggio. Ogni tradizione sceglie come parlare: c’è chi affida tutto al gesto, chi alla mano dell’artigiano, chi alla materia che prende forma, chi a una memoria antica che si ripete da secoli. Maschere, carri, rituali e battaglie non sono semplici decorazioni, ma parole di un vocabolario condiviso. Non è mia intenzione raccontare il carnevale come evento da calendario, né come esperienza personale. Lo osservo come una forma di creatività collettiva, capace di esprimersi in modi molto diversi pur partendo dallo stesso bisogno: abitare il presente, sapendo che è fragile. I luoghi diventano così quattro declinazioni di una stessa urgenza creativa. Cambiano i materiali, i gesti, i ritmi. Resta l’idea che, almeno per un momento, la creatività smetta di essere individuale e trovi nell...