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I convitati di pietra di Michele Mari: quando una scommessa diventa un modo per restare insieme

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Ci sono libri che cominci a leggere e dopo poche pagine ti ritrovi a pensare: ma questi sono completamente pazzi? È più o meno quello che è successo a me con I convitati di pietra di Michele Mari, vincitore del Premio Strega 2026. Perché la storia che Mari racconta è, almeno all'inizio, decisamente assurda. Ci sono alcuni ex compagni di scuola che, ormai adulti, hanno una consuetudine piuttosto particolare: ogni anno si ritrovano a cena. Non per una rimpatriata nostalgica, non per raccontarsi delle rispettive vite e nemmeno per ricordare i bei tempi della scuola. La loro cena serve a fare il punto. A contare chi è morto, chi si è ammalato, chi ha avuto un infarto, chi ha collezionato un nuovo acciacco. A verificare, insomma, chi è ancora in gioco. Perché anni prima hanno fatto una scommessa: ognuno versa una quota e il fondo comune cresce nel tempo. La posta è legata alla sopravvivenza: quando alla fine rimarranno soltanto tre di loro, saranno proprio quei tre a dividersi il premio...

Gialli d'Europa: oltre l'ultima pagina

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Quando ho iniziato Gialli d'Europa avevo un'idea molto semplice: scegliere dieci romanzi gialli, uno per ciascuno dei Paesi dell'Unione Europea, e lasciarmi guidare dalle loro pagine alla scoperta di luoghi, atmosfere e culture diverse, seguendo un unico filo conduttore: la ricerca della verità. Ogni lettura è stata un modo diverso di tornare in luoghi che avevo già conosciuto e di scoprirne altri dove non ero mai stata. È questo che amo dei gialli ambientati in luoghi reali: non sono soltanto storie da risolvere. Sono viaggi. A volte più lenti, più silenziosi e forse persino più profondi di quelli fatti con una valigia. Con Budapest Noir si conclude questa rubrica. Dieci libri, dieci Paesi e tanti chilometri percorsi tra realtà e finzione. Ma non è un addio ai libri. Anzi. Continueranno a trovare spazio qui, perché leggere resta uno dei modi più belli per esplorare il mondo. Cambieranno forse il formato e le prospettive, ma la curiosità sarà la stessa che mi ha accompagn...

Gialli d' Europa #10 - Ungheria: Budapest Noir di Vilmos Kondor

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Ci sono libri che scegli pensando di leggere un giallo e che, pagina dopo pagina, si rivelano molto di più. È quello che mi è successo con Budapest Noir di Vilmos Kondor. Mi aspettavo un'indagine ambientata nella capitale ungherese, con un investigatore alle prese con un caso difficile e invece mi sono ritrovata immersa nella Budapest del 1936, una città elegante, vivace e piena di contraddizioni, che continua a vivere la sua quotidianità mentre, sullo sfondo, l'Europa cambia volto. Siamo nel 1936. Hitler è già al governo della Germania, Mussolini ha ormai consolidato il regime fascista in Italia e anche l'Ungheria guarda con sempre maggiore interesse ai due regimi. Le grandi tragedie della guerra devono ancora arrivare, ma il clima è già cambiato: il nazionalismo cresce, l'antisemitismo si diffonde e le libertà iniziano lentamente a restringersi. L'indagine prende avvio dal ritrovamento del corpo di una giovane ragazza. A occuparsene, però, non è un commissario né ...

Gialli d' Europa #9 - Portogallo: Il cabaista di Lisbona di Richard Zimler

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Tra tutti i romanzi letti finora per la rubrica Gialli d'Europa , Il cabalista di Lisbona è probabilmente quello che mi ha colpito più profondamente. Non soltanto per il mistero che ne costituisce il cuore, ma per il modo in cui riesce a intrecciare storia, memoria e indagine in un racconto coinvolgente e profondamente umano. La vicenda è ambientata nella Lisbona del 1506, durante uno dei periodi più drammatici della storia portoghese. Gli ebrei erano stati costretti alla conversione e vivevano sotto il peso costante del sospetto e dell'intolleranza religiosa. In quei giorni la città fu teatro di violenze, persecuzioni e roghi che portarono alla morte di centinaia di persone. È in questo clima di paura e fanatismo che prende forma la storia raccontata da Richard Zimler. Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è stata la scelta di affidare la narrazione a Berekiah Zarco. Attraverso la sua voce il lettore non assiste semplicemente agli eventi, ma li vive in prima person...