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Roma: dal Colosseo a San Bonaventura

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Una passeggiata dal Colosseo alla Chiesa di San Bonaventura al Palatino è proprio uno di quei piccoli incantesimi urbani che cambiano il ritmo del viaggio. Un turista può scoprire Roma in molti modi: restare fedele ai grandi classici, seguendo il filo dei monumenti più celebri, oppure deviare di qualche passo e cambiare prospettiva. E io oggi vi porto proprio lì, dove la prospettiva si piega e si trasforma, partendo da uno dei luoghi più fotografati al mondo: il Colosseo. Basta allontanarsi di qualche passo e imboccare la Via Sacra perché qualcosa inizi a cambiare. Il brusio si attenua piano piano, la folla si dirada e Roma, quasi all’improvviso, si fa intima. Le pietre sotto i piedi sembrano trattenere il passo, invitando a rallentare. La Via Sacra, però, non è del tutto percorribile liberamente: è l’asse che attraversa i Fori Imperiali e a un certo punto si incontrano i varchi d’accesso all’area archeologica. È lì che bisogna avere un piccolo colpo di curiosità: invece di fermarsi, s...

Il filo del tempo: l'arte antica della tessitura

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Davanti al telaio il tempo cambia ritmo. Il filo passa, torna indietro, viene battuto con il pettine. Un gesto semplice che si ripete centinaia di volte finché, quasi senza accorgersene, dai fili nasce un tessuto. È uno di quei mestieri antichi in cui la pazienza diventa materia. Nella cultura europea la tessitura compare anche nel mito. La storia più famosa è quella di Aracne, una giovane tessitrice talmente abile da attirare l’attenzione della dea Atena, protettrice delle arti e dei mestieri. Secondo il racconto, Aracne era così sicura del proprio talento da sfidare la dea a una gara di tessitura. Atena accettò. Le due prepararono il telaio e iniziarono a lavorare. Il tessuto della dea celebrava la potenza degli dei e metteva in guardia gli uomini dalla superbia. Aracne invece tessé scene che mostravano gli inganni e le debolezze degli dei stessi. Il suo lavoro era perfetto, tanto che Atena non poté trovargli difetti. Accecata dall’ira, la dea distrusse il tessuto e trasformò Aracne ...

Roma nella Settimana Santa: itinerario tra 5 chiese

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Roma, nella Settimana Santa, si trasforma. Non è solo una città più affollata: diventa più solenne, come se rallentasse il ritmo e abbassasse la voce. Le strade, anche quelle di periferia, si animano con le vie crucis. Le chiese si riempiono e diventano rifugi silenziosi, fatti di ombre e di luce, dove l’arte smette di essere qualcosa da guardare e diventa qualcosa da accogliere. Qui il dolore prende forma, la fede diventa gesto e la bellezza costringe a fermarsi. È in questo spazio sospeso che alcune opere, più di altre, sembrano parlare la lingua della Pasqua. L’itinerario che vi propongo oggi è un viaggio attraverso cinque chiese romane, alla scoperta di altrettante opere d’arte. Per orientarvi lungo il percorso vi lascio qui la mappa dell'itinerario. Il Mosè  La basilica di San Pietro in Vincoli sorge sul Colle Oppio ed è stata costruita nel V secolo per custodire le catene (vincoli) di San Pietro.  Ad attenderci in chiesa, a destra, nella cappella monumentale dell'absid...

Roma: passeggiata del Gelsomino

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Finalmente, con la chiusura del Giubileo, Roma è tornata a essere di chi la abita e del normale flusso di turisti a cui è abituata e che sa gestire. Sembra quasi di essere nel primo libro di Harry Potter e la pietra filosofale, quando Harry arriva alla stazione e si mette a cercare il binario 7¾. Anche qui l’inizio ha qualcosa di magico: la passeggiata parte proprio dalla banchina del binario 1 della Stazione di Roma San Pietro.  Le indicazioni trovate in rete erano essenziali, quasi misteriose: “camminate lungo il binario 1 fino alla fine”. Già. Una lunga banchina assolata di cui non si intravede la fine. Noi però ci fidiamo e iniziamo a camminare, finché un cartello ci segnala finalmente l’inizio del percorso. La cupola della Basilica di San Pietro è sempre lì, davanti a noi, come un punto fermo che accompagna ogni passo. Quello che cambia, passo dopo passo, è il resto del Vaticano che lentamente si svela. Il percorso regala scorci inaspettati: facciate, cortili e angoli nascosti...