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Visualizzazione dei post da Novembre, 2016

Aystone. L'alchimia della pietra

Scolpire non è scavare una pietra, è trovare il respiro della vita in essa e rivelarlo. (Anonimo)
Giacomo Noyà è uno scultore: lavora, scolpisce e modella il marmo.
La materia che passa tra le sue mani si trasforma: tutto diventa marmo levigato, leggero, tanto leggero da poter essere indossato.


Incontrare Giacomo a Paratissima per me è stato un onore; poter vedere da vicino le sue creazioni, un’emozione.
Parlare del marmo e della sua leggerezza potrebbe sembrare un controsenso, invece non lo è affatto.
Soprattutto non si può parlare di pesantezza con Giacomo, che realmente riesce a trasformare, a rendere indossabile una delle pietre più dure della terra.
Tantissime domande mi sono frullate nella testa a cominciare dal nome del marchio.

Passeggiando con Luigina Mazzocca nel giardino dei Buoni Frutti

Era sabato dopo pranzo e io girovagavo tra i corridoi e gli spazi di Torino Esposizioni. Ancora non c'era tanta gente in giro e io mi godevo la vista di tante opere d'arte.

Andrea Marchetti e i Labirinti Urbani

Le sue foto di Andrea Marchetti erano ospitate all'interno della mostra Infiniti Labirinti curata da  Aurora Bolandin e Flaminia Valentini.
L'incontro, che è avvenuto, a dire la verità, in modo un po' rocambolesco, si è rivelato essere molto piacevole e interessante.

ArMonia Creazioni: ritratti d'autore

Entrare a Paratissima è un po' un vortice di emozioni, di sensazioni, di scoperte.
Io sono approdata a Torino per parlare con le persone, con gli artisti, per conoscere storie da raccontare.
Come spesso accade, prima di finire nel vortice ed essere risucchiata, mi sono incamminata nelle sezioni a me più amiche, nelle quali riesco a muovermi meglio senza combinare troppi guai.
Così mi sono ritrovata davanti a dei ritratti di famiglia molto belli e particolari che hanno subito attirato la mia attenzione.

Paratissima in Wonderland

Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare  in una realtà inesplorata che sembra un sogno. (Guy de Maupassant)
Il mio personale viaggio all'interno di Paratissima comincia da qui.
Mi lascio la città alle spalle, chiudo le porte della realtà e cammino verso un mondo a me sconosciuto.
Giro, senza una meta precisa. Ho come bagaglio la curiosità, come bussola il mio istinto.
Cerco di trovare una strada per me percorribile.
Incontro, sul mio cammino mani, tese alla ricerca della luce, dell'essenza della vita.


La strada si fa tortuosa e incontro volti pensierosi e sofferenti.


Corpi ingabbiati che chiedono aiuto.


Corpi in fuga dalle loro cornici dorate.


Cambio strada, cambio rotta. Ho bisogno di dirigermi verso acque più calme.


Non è facile. Il mondo gira vorticosamente. Solo un filo tiene uniti i momenti del tempo.
Ho le vertigini, non riesco a stare dritta. Mi giro e incontro loro.


Si sono cercati, si sono trovati e anche io, come …