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Visualizzazione dei post con l'etichetta Incontri

Rovaris. Creatività a punto croce

Il ricamo a punto croce risale a tempi antichissimi, tanto da non sapere con precisione dove e quando abbia avuto origine. Già nel 858 furono trovati, in Asia Centrale, reperti di tale tecnica.
Scarso era l'utilizzo del cotone, rarissimo, a quei tempi, e di poche varietà di colori.
Col Rinascimento il punto croce diventa una delle basi dell'educazione femminile e molto usato nelle chiese per ornamenti sacri e per guarnire maniche e orli di abiti.
Nel XVIII secolo i disegni diventano più raffinati e realistici raffigurando anche soggetti paesaggistici; ma è nel XIX secolo che si ha il vero boom del punto croce, quando i "sampler", sempre più complessi ed elaborati, entrano a far parte del corredo delle giovani spose come repertorio di motivi da utilizzare nel corso della loro vita matrimoniale.
Il punto croce è una delle prime tecniche di ricamo che ho imparato ad eseguire. E' sempre stato, per me che non sono capace a disegnare, veicolo di creatività. Insomma, q…

Sul Filo dell'Arte nel Pianeta dei Calzini Spaiati

L'incontro con Corinna Farchi e con la creatività delle ragazze di Sul Filo dell'Arte è appuntamento fisso delle mie scorribande ad Abilmente.
Devo essere sincera, avevo cercato di capire, tramite social, cosa stavano preparando, ma in realtà non ci avevo poi capito molto.
Non mi aspettavo, questo è certo, di ritrovarmi in una lavanderia realizzata tutta a crochet.
Così sono corsa da Corinna e mi sono fatta spiegare per bene questo tripudio di creatività e lei, come sempre, è stata gentile e disponibile (e mi ha pure scattato una foto ricordo!)

Orto Strabilia: semi rari dal mondo

La civiltà ebbe inizio quando per la prima volta l’uomo scavò la terra e vi gettò un seme. (Kahlil Gibran) Mai avrei pensato di trovare ad Abilmente, fiera della creatività, uno stand di semi e piante eppure il primo incontro è stato proprio con Giovanna Lattanzi, amministratrice del marchio Orto Strabilia e con la sua passione per la natura. Chi mi conosce sa che riesco a far crescere rigogliose solo le ortiche e che il giardinaggio non è proprio il mio forte però la curiosità è la pedina che fa superare i propri limiti e questa volta è stata decisiva! In realtà non c'è niente di più creativo che occuparsi delle piante e dei fiori e non solo perché fonte inesauribile per la progettazione di composizioni e di giardini da favola, ma proprio perché la pianta, con la sua nascita dal seme intraprende da subito un percorso di vita creativo. Ringrazio Giorgia Lattanzi per aver dedicato del tempo alle mie curiosità.

Biosphere. Gioielli contemporanei.

Il giorno in cui ho conosciuto Ezio Procacci a Paratissima me lo ricordo ancora. Erano giorni che giravo intorno al suo stand incuriosita dalle strane forme delle bottiglie di vetro. Erano giorni intensi, quelli, dove ho conosciuto tante persone alcune non le ho mai più risentite, con altre invece continuo, ogni tanto, a essere in contatto.
Il passare degli anni non ha comunque sopito la creatività degli artisti che ho conosciuto lì. Ne è un esempio Ezio con il quale ho avuto uno scambio di messaggi qualche giorno fa.
Il suo attuale progetto, Glass-entropy è molto, molto affascinante.

La creazione del vetro è già un processo incredibile , anche solo se finalizzato alla creazione di un bicchiere, o di un semplice vaso.
E' ancor di più affascinante pensare al processo che sta dietro la realizzazione delle biosphere, microsculture realizzate in vetrofusione.
Poichè ho paura di avventurarmi da sola a parlarvi di un argomento così complesso, delicato e magico, ho chiesto a Ezio Procac…

Anche la morte ascolta il Jazz. La mia lettura per Book in the MailBox

Vi ricordate che vi avevo parlato, qualche tempo va dell'iniziativa di Alex  Book in the MailBox?
Ebbene ci eravamo lasciati dicendo che avrei partecipato anche io alla lettura di uno dei romanzi.
Ora sono qui, dopo aver letto Anche la morte ascolta il jazz di Valeria Biuso, a raccontarvi la mia esperienza.
Vi dico subito che è stata una bellissima esperienza, che mi sono divertita molto e che è uscito fuori anche il mio spirito creativo.
Ma andiamo con ordine.

KLAW. Estote Parati.

Oggi vi voglio raccontare di un giovane cantante e della sua musica.
Klaw (Alberto Amenta), ventiduenne catanese, ha pubblicato il 3 maggio il suo terzo album  "Estote Parati". L'uscita dell'album è stata anticipata dal singolo “Evviva l’Italia”, un brano di denuncia sull'attualità italiana.


E sta già lavorando per le riprese del brano "902.
Estote Parati è un concept album, strutturato, attraverso le canzoni che lo compongono, come un percorso ben preciso, con il profondo bisogno di far uscire fuori le emozioni per inciderle per sempre. La musica è immortale, è per sempre e questa è la sua forza e la sua magia. Per Klaw fare musica vuol dire "vedi che esisto o comunque sono esistito anche io, e sono/ero questo qui, per lasciare una impronta".
E io il disco (sono della generazione dei vinili, passatemi il termine!) l'ho ascoltato, più volte e devo dire che mi ha colpito.
Nel disco, dopo i primi due brani di "apertura", è presente una …

L'eredità delle Ombre. Incontro con Massimilianio Riccardi

L'incontro con questo libro non è stato casuale. Il sua autore, Massimiliano, oltre che essere uno scrittore, è anche un blogger che seguo e leggo con piacere da un bel po' di anni.
Così quando Massimiliano ha dato alle stampe il suo ultimo romanzo non ci ho pensato neanche un minuto, prima di ordinarlo, a contattarlo ...

<<Magari prima leggi il libro, non è detto che ti piaccia, è scritto diversamente dagli altri e il protagonista non è una bella persona>>
A questo punto il mio livello di curiosità è arrivato alle stelle. Ho ordinato il libro e ho aspettato, pazientemente, che il postino bussasse alla mia porta e che me lo consegnasse.

Storytelling Quilt: una mostra tra colori ed emozioni

Raccontare una mostra sempre complicato un po’ perché le opere esposte possono essere tante, un po’ perché non è sempre facile esternare le emozioni che suscitano. Non fa eccezione la mostra di quilt curata da Marta Anzolla e presente ad Abilmente Roma lo scorso settembre. Mi sono trovata di fronte a tanti pannelli tutti, si capiva quasi subito, partiti da una stessa matrice, ma tutti diversi perché ognuna delle signore che aveva lavorato ci aveva messo del suo. Più che una mostra, ho trovato delle storie raccontate attraverso i colori e le simmetrie del patchwork.

Diritti e Rovesci. Rose bianche per non dimenticare

Era il 28 febbraio scorso, io avevo la televisione accesa e, come spesso capita, la stavo usando più come radio che come tv. Ascoltavo distrattamente il notiziario, fino a quando non giunse una notizia che mi fece fermare e prestare attenzione. Un carabiniere, a Cisterna di Latina, si trovava barricato in casa, dopo aver sparato numerosi colpi, aver ferito la moglie e ucciso le sue due figlie. Questo il quadro sconcertante raccontato al telegiornale.
L’epilogo alle 14.30 è stato dei più drammatici: dopo aver sentito un ulteriore colpo di pistola, i reparti speciali entrarono nell’appartamento e trovarono l’uomo e le sue figlie morte e la moglie gravemente ferita.

Cristina Nisini: disegni dell'anima

Che io non sia minimamente in grado di disegnare ormai è cosa nota, così come è pure noto, che io sono affascinata da tutto ciò che per me è impossibile realizzare.
Immaginate, quindi, come mi sono sentita a settembre, quando nella stessa sala di Area Contesa Arte, mi sono ritrovata a tu per tu con Jean Pierre Jurahuac e Cristina Nisini. Della particolarità dei disegni di Jean Pierre avete avuto modo di leggere qui, oggi invece vi racconto del mio incontro con Cristina Nisini.

Luigi Calvelli: sculture d'autore

Quando è cominciata la mia ricerca della creatività, io avevo ancora l’idea che le posate servissero solo ed unicamente per portare cibo alla bocca. Non immaginavo minimamente che potessero diventare qualcosa di diverso, meno che mai qualche cosa di artistico. La prima scoperta fu che cucchiai e cucchiaini potessero diventare bellissimi e unici bijoux plasmati dalle abili mani di Teddy. E già la cosa aveva per me dell’incredibile. Pensare, poi, che le posate potessero diventare vere e proprie sculture era per me inimmaginabile.
Inimmaginabile, dicevo, ma non del tutto impossibile.
L’incontro con queste particolari sculture e con il loro artefice, Luigi Calvelli, è avvenuto a Via Margutta ad Area Contesa Arte ed è stato amore a prima vista.

Jean Pierre Art: Ritratti d'Autore

La storia della ritrattistica è un argomento complesso, ma affascinante. Nella storia dell’arte la raffigurazione del volto mostra un’alternanza di fasi, che passano essenzialmente dal realismo all’idealizzazione, dalla stilizzazione dei tratti alla loro deformazione espressionistica. Con la nascita della fotografia si fa largo nella società anche il ritratto fotografico, che nasce come surrogato del ritratto pittorico: un modo più veloce ed economico per avere impressa la propria immagine. Nella società contemporanea la fotografia ha preso piede in maniera spropositata. Il popolo dei selfies mette a dura prova il concetto di bella fotografia (ma questa è un’altra storia).

Piel De Rueda, quando la pelletteria cambia pelle

Il mio incontro con Raul Ruiz Rodriguez risale al dicembre 2015. Preistoria, penserete voi … Il progetto era agli albori e io mi ero imbattuta, quasi per caso, in un mercato natalizio realizzato da una associazione di artigiani. Eravamo a piazza di Cinecittà, l’associazione era Prendi L’Arte e la postazione di Fabrike Recikled era una delle prime che avevano attirato la mia attenzione.



Cosa mi aveva colpito? Non ci sono molti dubbi: il materiale usato da Raul, per realizzare il suo lavoro. Fino a quel giorno avevo associato la pelle, tutt’al più la stoffa (o il tessuto più in generale) alle borse, alle cinture, ai porta chiavi. Lì davanti a me, invece, c’era tutt’altro: gomma, copertoni, camere d’aria ... la pelletteria aveva cambiato pelle! Cosa è successo dal 2015 ad oggi?

L’arte entra in Oasi

"Il dialogo con la natura resta, per l’artista, conditio sine qua non. L’artista è uomo, lui stesso è natura, un frammento di natura nel dominio della natura"
(Paul Klee).
Silvia Filippi l’ho conosciuta in occasione della tappa romana dell’ultima edizione di Riarteco. Da allora ci siamo tenute in contatto tramite i canali social ed è così che ho scoperto questo nuovo, affascinante progetto.

Immaginate di camminare in un sentiero di un’Oasi protetta e di incontrare, ogni tanto, un’opera d’arte.

Viaggio nella Street Art di UNO

La TV ha fatto in modo che andare a teatro sembrasse inutile; la fotografia ha praticamente ucciso la pittura; ma i graffiti sono rimasti gloriosamente incontaminati dal progresso. (Bansky)
La street art romana, dal 2000 ad oggi, ha fatto passi da gigante. Tanto grandi, che il Comune di Roma ha deciso di realizzare una mappa della street art romana. Insomma, rispetto agli inizi di questo movimento, sta avvenendo una vera e propria rivoluzione o quanto meno si sta cambiando il punto di vista. La street art è un’arte in movimento, così come lo sono gli street artist. Lo è pure UNO, artista che vive e lavora a Roma dal 2005 e che io ho rincorso per quasi un anno, prima di poter parlare con lui al telefono. Posso dire, comnque, che è valsa la pena aspettare.
Le tecniche che lui utilizza sono quelle classiche della street art, ma quello che di più mi ha colpito nel vedere le sue opere è vedere come riesce a giocare con la tecnica pubblicitaria per poi cambiarla di segno, per farla diventare st…

In viaggio con la Walking Art di Barbara Di Mauro

La pittura intuitiva non è una semplice pratica espressiva, ma una profonda esperienza di iniziazione, guarigione ed evoluzione interiore alla scoperta dell’anima. (Marianne Cordier)
Ho incontrato Barbara Di Mauro in una calda serata di settembre. Ero andata a salutare le sorelle Zurlo in occasione del vernissage di una loro mostra, ad Area Contesa Arte. Sono stata attratta come una calamita dai suoi quadri, attratta dai colori e dal loro spessore materico. Ho cercato di individuare Barbara tra la gente e così è successa una cosa stranissima. Avevo visto che oltre ai quadri e agli acquerelli c’erano anche delle bellissime borse in tela, che riproducevano fedelmente le sue opere. Allora mi sono detta per trovare lei mi basta trovare una signora con una borsa come la sua. Sembrava facile da realizzare la mia idea…
Già, facile se non ci fossero state una decina di signore, in giro per Area Contesa Arte, con una borsa di Barbara di Mauro a tracolla. Ho saputo poi, che le signore erano tutte a…

Casa Gioia. un progetto di sartoria sociale

Le grandi fiere della creatività come Abilmente favoriscono gli incontri e gli scambi tra persone. Non sono solamente grandi, enormi bazar di perline e di attrezzature per fare craft. Non sono solo questo, mai. Certo, ad un primo colpo d’occhio, è difficile credere a una cosa del genere. È perfino difficile crederlo, origliando le conversazioni di chi, in treno, è pronto per fare scorte di materiali. Bisogna stare attenti, vigili, senza farsi prendere dalla foga dell’acquisto compulsivo.
A guardarsi intorno ci si guadagna sempre.
Così ho fatto io, notando ed avvicinandomi, allo stand di Nuovi Orizzonti, dove mi sono fatta raccontare il loro progetto di sartoria sociale Casa Gioia.
Casa Gioia è la prima comunità di accoglienza femminile di Nuovi Orizzonti e venne inaugurata sedici anni fa da Chiara Amirante e Suor Paola. Vengono accolte donne, che sono cadute nel vortice della dipendenza, donne fragili che hanno bisogno di ritrovarsi, di riscoprire il loro valore, di riprendere in mano la…

Barbara Cardamone, la Pittrice della Luna

Probabilmente noi sogniamo sempre, ma quando siamo svegli la coscienza fa tanto chiasso che non ce ne accorgiamo più. (C.G.Jung)
È un universo pieno di sogni quello che mi trovo davanti in una calda domenica settembrina. Sono andata ad Area Contesa Arte in occasione di un vernissage e sono stata catturata da queste opere. Catturata penso sia proprio la parole giusta. Mi sono ritrovata di fronte a paesaggi incantati con colori al limite dell’irreale, che mi hanno catapultata in un mondo onirico. Tutto in un batter di ciglia. Ho cominciato, come facevo da bambina, a immaginare storie. Ho immaginato famiglie raccolte davanti al fuoco scoppiettante di un camino, che si raccontano cosa è accaduto durante la giornata. Ho immaginato bambini, che dormono sereni abbracciando il loro orsetto, e mamme, che passano a dare loro il bacio della buonanotte.
Donne, che aspettano qualcuno che forse non arriverà mai. Poi, un altro battito di ciglia, e sono ritornata nel mondo reale, pieno di gente che guarda…

JS Embroideries: ricamo Haute Coutures

L’arte del ricamo ha origini antichissime. In Oriente i ricami venivano utilizzati per decorare vesti fastose e nel Medioevo si affermarono anche in Europa, dove vennero impiegati non solo per impreziosire gli abiti indossati dagli imperatori, ma anche quelli liturgici. A partire dal XIII secolo la moda del ricamo si diffuse sempre di più.

Antonio De Noia, artigiano del legno

L'olivo è una pianta centrale nella storia delle civiltà, che si affacciano sul bacino del Mediterraneo e di tutto l'Occidente. È stato considerato da sempre come simbolo di pace, di giustizia e di sapienza. Le prime piante selvatiche esistevano sull'isola di Creta fin dal 4000 a.C. I  suoi frutti, le olive, sono impiegate per l’estrazione dell’olio, che è parte fondamentale della cucina mediterranea. L’olivo, però, serve anche ad altro.