Passa ai contenuti principali

Orto Strabilia: semi rari dal mondo

La civiltà ebbe inizio quando per la prima volta l’uomo scavò la terra e vi gettò un seme.
(Kahlil Gibran)
Mai avrei pensato di trovare ad Abilmente, fiera della creatività, uno stand di semi e piante eppure il primo incontro è stato proprio con Giovanna Lattanzi, amministratrice del marchio Orto Strabilia e con la sua passione per la natura.
Chi mi conosce sa che riesco a far crescere rigogliose solo le ortiche e che il giardinaggio non è proprio il mio forte però la curiosità è la pedina che fa superare i propri limiti e questa volta è stata decisiva!
In realtà non c'è niente di più creativo che occuparsi delle piante e dei fiori e non solo perché fonte inesauribile per la progettazione di composizioni e di giardini da favola, ma proprio perché la pianta, con la sua nascita dal seme intraprende da subito un percorso di vita creativo.
Ringrazio Giorgia Lattanzi per aver dedicato del tempo alle mie curiosità.

Tutto ebbe inizio...
Questa attività nasce da un sogno e da una passione che c'è sempre stata. Grazie a questa passione abbiamo fatto un concorso che ci ha permesso di diventare una startup innovativa italiana: siamo diventati una ditta sementiera italiana riconosciuta, una delle pochissime presenti nel nostro territorio.
Abbiamo voluto differenziarci da quello che è il mondo delle sementi classiche cercando di riportare solo sementi storiche non ibridate.

Quale è la differenza tra i vostri semi e le sementi classiche?
Quelli che si possono trovare da noi sono tutti semi che fortificano le piante. Raccogliendo il frutto torniamo in possesso dello stesso seme di partenza: i nostri sono semi eterni.
Il nostro filo conduttore è che sono tutte specie antiche presenti nel nostro territorio.

Cosa avete portato ad Abilmente? 
La novità di quest'anno è che abbiamo deciso di portare anche i fiori a modo nostro.
Abbiamo deciso di ricreare paesaggi artistici dipinti su tela da pittori famosi. Cerchiamo di far rivivere alla persona lo stesso paesaggio ritratto nel quadro. Per ogni quadro abbiamo selezionato una composizione di semi realistica e più o meno veritiera.

E' facile coltivare i vostri semi?
Sì assolutamente. Abbiamo scelto semi semplici che devono essere alla portata di tutti.

Quali sono le difficoltà che avete incontrato nel vostro lavoro?
Il problema è che questo viene considerato un mercato di nicchia quando in realtà non lo è perché facilmente ci si può approcciare alla coltivazione di questi semi e facilmente si porta a casa un risultato.
Per questo motivo abbiamo scelto di commercializzare semi di ortaggi. Questi semi permettono di far vedere, a chi li coltiva, un intero ciclo vitale dalla nascita alla produzione e alla morte della pianta in pochissimo tempo.

Cosa contengono questi barattoli?
Contengono delle alche di origine giapponese che si chiamano Marimo
Le abbiamo portate ad Abilmente soprattutto per il loro significato storico. Questa è un'alga che viene apprezzata tantissimo perché legata a miti e a leggende. E' simbolo di longevità e di amore eterno e rappresenta un buonissimo augurio.
E' un'alga che vive 18 anni e la sua particolarità è che, per effetto della fotosintesi, si muove: viene a galla, scende, rotola. Per questo motivo viene chiamata l'alga che balla.

Quella, invece, è la Rosa di Gerico?
Sì è una pianta che rimane in dormienza anche per molti anni, ma che se messa nell'acqua ritorna a vivere. Viene chiamata la pianta della resurrezione ed è legata alla religione cattolica. 
Una volta messa in acqua questa si riempie di sali minerali e viene chiamata acqua del pellegrino.

Quanto vive poi la pianta una volta messa in acqua?
La Rosa di Gerico è una pianta del deserto e deve essere ciclicamente chiusa. La pianta si fa vivere a cicli di 15 giorni: 15 giorni in acqua e 15 giorni fuori dall'acqua. 

Ora non mi dite che siete rimasti indifferenti al fascino di questi semi e di queste piante perché non ci credo! Aspetto, invece, di sapere se vi ho fatto venire voglia di avere il vostro orto sul balcone 😊

Commenti

Post popolari in questo blog

L'eredità delle Ombre. Incontro con Massimilianio Riccardi

L'incontro con questo libro non è stato casuale. Il sua autore, Massimiliano, oltre che essere uno scrittore, è anche un blogger che seguo e leggo con piacere da un bel po' di anni.
Così quando Massimiliano ha dato alle stampe il suo ultimo romanzo non ci ho pensato neanche un minuto, prima di ordinarlo, a contattarlo ...

<<Magari prima leggi il libro, non è detto che ti piaccia, è scritto diversamente dagli altri e il protagonista non è una bella persona>>
A questo punto il mio livello di curiosità è arrivato alle stelle. Ho ordinato il libro e ho aspettato, pazientemente, che il postino bussasse alla mia porta e che me lo consegnasse.

KLAW. Estote Parati.

Oggi vi voglio raccontare di un giovane cantante e della sua musica.
Klaw (Alberto Amenta), ventiduenne catanese, ha pubblicato il 3 maggio il suo terzo album  "Estote Parati". L'uscita dell'album è stata anticipata dal singolo “Evviva l’Italia”, un brano di denuncia sull'attualità italiana.


E sta già lavorando per le riprese del brano "902.
Estote Parati è un concept album, strutturato, attraverso le canzoni che lo compongono, come un percorso ben preciso, con il profondo bisogno di far uscire fuori le emozioni per inciderle per sempre. La musica è immortale, è per sempre e questa è la sua forza e la sua magia. Per Klaw fare musica vuol dire "vedi che esisto o comunque sono esistito anche io, e sono/ero questo qui, per lasciare una impronta".
E io il disco (sono della generazione dei vinili, passatemi il termine!) l'ho ascoltato, più volte e devo dire che mi ha colpito.
Nel disco, dopo i primi due brani di "apertura", è presente una …