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Visualizzazione dei post da maggio, 2020

Salviamo la cultura e gli artisti dagli effetti della pandemia.

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Ci siamo trovati improvvisamente chiusi in casa, senza poter vivere normalmente la nostra vita e ci siamo rifugiati nell'arte messa a disposizione, attraverso internet da musei, teatri, artisti.  L'avete visto anche qui sul blog come, in poco tempo, si siano moltiplicate le iniziative.  Vi ho un po' portato in giro per li mondo lasciandovi a casa. Vi ho anche detto che non tutti i luoghi di cultura sono stati abbastanza forti da poter digitalizzare le loro collezioni. Vi ho raccontato delle mostre bloccate nelle mura di spazi espositivi chiusi.  Ora che l'emergenza sanitaria sembra attenuarsi per effetto delle misure adottate dal Governo, iniziano a sentirsi le conseguenze del lockdown e ad avanzare è la crisi sociale ed economica.  Tra i settori che pagano un prezzo enorme c'è quello della cultura e della creatività che chiedono protocolli e date certe per ripartire. Oggi di questo vi voglio parlare. 

Il Laboratorio Selvaggiastro degli Elfi alla mostra RiArteCo

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Cosa succede quando l'arte-terapia incontra l'arte del riciclo? Succede che le cose da "buttare via" rivelano il fascino della loro storia, che gli oggetti trovano nuova vita. L’ Arteterapia consiste nella ricerca del benessere psicofisico attraverso l’espressione artistica dei pensieri, vissuti ed emozioni.  Per mezzo dell’azione creativa l’immagine interna diventa immagine esterna, visibile e condivisibile e comunica all'altro il proprio mondo interiore emotivo e cognitivo. La didattica dell' arteterapia ha radici negli insegnamenti dell’arte, della creatività e degli studi psicodinamici. I lavori artistici sono il mezzo per l’espressione e la comunicazione del mondo interno e offrono un luogo dove dare una forma visibile e condivisibile ai propri vissuti. Oggi ci racconta della esperienza del Laboratorio Selvaggiastro degli Elfi  Gianna Pera arteterapeuta, educatrice professionale, che lavora da oltre vent'anni nella residenza protetta Pra'Ellera d

Ecolandia e la sfida del Virtual Tour di Riarteco

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Sapete, a me non piace andare in giro per mostre senza indagare un poco anche sul luogo che le accoglie specie se è un posto particolare.  Così è stato anche questa volta con la mostra di RiArtEco . Anche se ho visitato comodamente la mostra da casa, non sono riuscita a non incuriosirmi. Insomma le domande che mi sono venute subito in mente ve le potete immaginare e sono le più classiche: come, dove, quando e perché ! Senza neanche pensarci troppo ho contattato gli organizzatori di Ecolandia e ho chiesto se avesse fatto loro piacere rispondere alle mie domande. Mi ha risposto Marcello Spagnolo che ringrazio molto per la disponibilità!

La mia passeggiata virtuale tra la Mostra dei Centopittori di Via Margutta

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Se non ci fosse stata questa emergenza sanitaria, se non ci fosse stata la pandemia, se non ci fossimo ritrovati chiusi in casa, io a quest'ora sarei a via Margutta a godermi il sole, il profumo dei fiori e le bellissime opere esposte dai Centopittori. Già normalmente questo sarebbe il periodo in cui la via si anima con i chioschi dei pittori. La tradizionale mostra di Via Margutta è nata nel lontano autunno del 1953 per iniziativa spontanea di alcuni pittori che nell’immediato dopoguerra si riunirono e decisero di dar vita e colore ad una strada che da sempre era stata il rifugio naturale di pittori, scultori, poeti, musicisti ed artigiani. La mostra è arrivata alla centoquattordicesima edizione e di certo non si poteva interrompere la tradizione. Per questo motivo i Centopittori hanno deciso, per una volta (e speriamo anche per l'ultima volta) di rendere la mostra on line e di renderla un viaggio virtuale. Così, comodamente seduta sulla mia poltrona me ne sono andata i

Riarteco 2020 il Virtual Tour

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Dicevamo, nello scorso post, delle mostre virtuali e delle opere bloccate che non hanno, per ora, la possibilità di andare in tour. Questo è stato il caso anche della mostra itinerante Riarteco il cui viaggio è iniziato il 1 Marzo al Parco di Ecolandia e che si è interrotto il 10 Marzo per l'emergenza legata al Covid19. RiArtEco è una iniziativa artistica e una gara espositiva impostata sui principi del riciclo e del recupero. Il suo scopo è quello di richiamare il visitatore a un impegno etico e sociale e a una maggiore partecipazione riguardo le tematiche della natura, del benessere e della salute della collettività. Erano in programma altre 4 tappe che avrebbero interessato altrettante città: Roma, Siena, Genova, Sirolo. Tutto è attualmente fermo, congelato. Io avevo in programma di andare a vedere la mostra a Roma dove le opere sarebbero dovute essere esposte dal 2 Aprile al 5 Maggio, ma ahimè l'appuntamento è saltato. Per fortuna che il tour in qualche modo è stato