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Visualizzazione dei post da Marzo, 2018

Terra d' Ombra - decorazione d'interni

Era il mio ultimo giorno ad Artigianato e Palazzo e io avevo quasi timore ad avvicinarmi allo stand di Terra d’ombra, dove Elena D’Atti e suo marito Roberto Iabichella erano intenti a lavorare. Per una come me, che non è capace di disegnare e di tenere in mano un pennello, è sempre un mistero come da niente, da un muro bianco, possano nascere tali meraviglie. Quindi sono rimasta un po’ in disparte a guardare e a sognare e poi ho preso il coraggio a due mani, mi sono avvicinata e ho rotto l’incantesimo. Devo dire che ne è proprio valsa la pena! Ho scoperto, ad esempio, che la tecnica dell’affresco è ancora oggi utilizzata o che alcune terre, dopo aver assorbito la luce di giorno, la sprigionano poi di notte con il buio. Ho scoperto soprattutto, che dalla passione per il proprio lavoro può nascere una famiglia. Ringrazio infinitamente Elena D’Atti per la nostra chiacchierata.

L'arte dell'intreccio di Tommaso Candria

L’arte dell’intreccio è molto antica. Già nell’antica Grecia e nell’antica Roma ci sono testimonianze dell’uso e della lavorazione del vimini per realizzare ceste e sedili. La lavorazione dei vimini continua, poi,  nel Medioevo e nell'età moderna e la sua importanza è dimostrata dal costituirsi di corporazioni di quest'arte; nel Settecento il panieraio italiano eccelle per finezza e buon gusto di prodotti. In Italia l’arte dell’intreccio è tipica del paese di Mogliano. Complementare al lavoro dei campi fin dall’800 e poi prevalente con la lavorazione del giunco e del vimine, è ancora parzialmente presente, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo del midollino. Il salto di qualità si è avuto con l’introduzione di altri materiali, importati dall’Asia, quali la canna di bambù in tutte le diversificazioni tipo malacca, rattan, borgogna, manao e manila. Ad Artigianato e Palazzo ho avuto la fortuna di incontrare uno di questi artigiani, Tommaso Candria, che ringrazio per avermi r…

Fabriano Boutique: l'altra faccia della carta

Il mio primo incontro con la Carta Fabriano è avvenuto alle scuole medie, quando, con la lista della cartoleria alla mano, sono andata in negozio a rifornirmi per le materie di tecnica ed educazione artistica. E visto che io non sono mai stata una grande disegnatrice, la mia esperienza con la carta da disegno si è conclusa nei tre anni della scuola media. Sono invece sempre stata attratta da tutto ciò che gravita intorno alla carta … quaderni, penne, colori … per quelli veramente è stata sempre passione infinita. La carta è stata poi materia prima per i miei pasticci craft. Insomma è sempre stata, più o meno, fonte di ispirazione. Quando ad Artigianato e Palazzo mi sono imbattuta nello stand di Fabriano Boutique, è avvenuta la quadratura del cerchio. Avete presente quando Pinocchio entra nel Paese dei Balocchi? Ecco su per giù la stessa sensazione.

Jean Pierre Art: Ritratti d'Autore

La storia della ritrattistica è un argomento complesso, ma affascinante. Nella storia dell’arte la raffigurazione del volto mostra un’alternanza di fasi, che passano essenzialmente dal realismo all’idealizzazione, dalla stilizzazione dei tratti alla loro deformazione espressionistica. Con la nascita della fotografia si fa largo nella società anche il ritratto fotografico, che nasce come surrogato del ritratto pittorico: un modo più veloce ed economico per avere impressa la propria immagine. Nella società contemporanea la fotografia ha preso piede in maniera spropositata. Il popolo dei selfies mette a dura prova il concetto di bella fotografia (ma questa è un’altra storia).