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Alla ricerca delle antiche arti: il ricamo punch needle

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E' quasi impossibile non imbattersi, sui social, nel ricamo punch needl.   Instagram, Pinterest, Youtube sono pieni di video tutorial e foto di ricami pazzeschi, bellissimi e, almeno così sembra, facilissimi da realizzare.  Oggi, la bellezza e l'arte del punch needle, combinate con la sua ricca storia di autosufficienza, creatività e slow craft, risuonano con una nuova generazione di ricamatrici.   La rete è impazzita. I creativi di tutto il mondo stanno sperimentando le possibilità del punch needle, come hobby, come attività o come arte realizzando cuscini, arazzi, accessori e una varietà di altri oggetti in design audaci e colorati. Spinta dalla curiosità ho cominciato a studiare la tecnica e ad ammirare la miriade di lavori che si possono realizzare.  Potete ben immaginare che la mia curiosità non si sia fermata alla mera tecnica ma ho cominciato anche a chiedermi quale potesse essere la storia che si cela dietro a questo tipo di ricamo.  A quanto ...

Sul filo dell'Arte e la Happy Art [Omaggio a Romero Britto]

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Romero Britto, fondatore dell'Happy Art Movement, è un artista di fama internazionale che ha creato un linguaggio visivo iconico di felicità, divertimento, amore e speranza che ispira milioni di persone in tutto il mondo. Nato in Brasile e nato a Miami, Romero è considerato uno degli artisti visivi viventi più famosi e celebrati al mondo. L'apprezzamento di Britto per i maestri Pablo Picasso, Henry Matisse, Andy Warhol, Keith Haring e Roy Lichtenstein lo ha influenzato a creare uno stile artistico completamente nuovo utilizzando modelli vivaci, audaci e colorati per riflettere la sua visione ottimistica del mondo che lo circondava. Il suo lavoro è stato esposto nelle più prestigiose gallerie e musei di oltre 120 paesi, tra cui il Carrousel Du Louvre ed è stato il primo artista visivo vivente a presentare il suo lavoro al Museo Soumaya.  Ha anche realizzato innumerevoli installazioni artistiche pubbliche e private, per non parlare delle più grandi nella storia di Hyde Park a Lon...

Il concerto degli EasyPop

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  In una piacevole serata di inizio estate decido di fare una cosa assurda: uscire di casa di sera. Tutta colpa della "Festa dei Popoli" e dal volantino che riportava il nome di una band... "Ho ascoltato qualche brano su Youtube, secondo me sono proprio bravi" Queste sono state le parole del conserte mentre ci preparavamo per uscire. E in effetti aveva ragione lui. Bravi, coinvolgenti e, per chi è nella fascia di età dei cinquantenni, con un repertorio favoloso! Così ci siamo ritrovati tutti, sotto gli occhi sbigottiti dei nostri figli, a ballare e cantare a squarciagola. A serata conclusa, con calma sono andata a cercare di capire un po' di più degli Easy Pop e di approfondire quello che ci avevano raccontato tra una canzone e l'altra. EsayPop  e il format "La Storia del Jukebox" nasce nel 2001 dalle menti di Patrizio Pirrone e Gianluca "Luka" Fiorentini, da cui nascono, nel 2011, nome e idea per EasyPop e per il nostro spettacolo. Il fo...

FantaStrega: chi, come, dove, quando...

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So perfettamente di essere una fantastica strega, ma non è di questo che vorrei parlavi oggi. Decisamete meglio parlare di libri! Ok e allora, direte voi, che cosa è il FantaStrega? Il FantaStrega è l’unico e inimitabile gioco riguardante il famoso premio letterario Premio Strega. Il gioco consiste nel formare squadre virtuali composte dai libri in concorso e dai FantaLettori a cui sono abbinati. La cinquina dei libri scelti è la tua squadra  Il gioco è aperto a tutti, lettori e non, e si pone l’obiettivo di far conoscere e far circolare di più i libri in concorso. E soprattutto di dimostrare che la lettura è una cosa divertente! Vince chi, una volta finita la serata di proclamazione del Premio Strega 2023, ha totalizzato il maggior numero di punti. Se cliccate sul banner verrete catapultati sul sito del FantaStrega dove potrete trovare il regolamento completo! Con queste premesse potevo sottrarmi? Potevo, dopo aver scoperto l'esistenza di questo gioco fare finta di niente, andare ...

Sul filo dell'Arte e i balloon dog [omaggio a Jeff Koons]

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Colorati, divertenti, immancabili se si hanno per casa dei bambini, le sculture con i palloncino a me hanno sempre affascinato molto e, grazie a loro, sono sempre riuscita a divertirmi molto anche io. La mia specialità erano le spade e i fiori, i cagnolini non sono mai riuscita a farli perchè li ho sempre trovati difficili, il palloncino va piegato molte (troppe) volte e il rischio è che la scultura ti esploda fra le mani.

Find inspiration. Cinque sculture con fili di metallo

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Dopo essere andata alla scoperta delle sculture in punta di matita mi sono divertita a cercare altre sculture realizzate con materiali particolari. Oggi vi racconto come un filo di metallo può diventare un'opera d'arte. Il mio racconto non può non partire dalla materia prima: il metallo è un elemento chimico caratterizzato da alto potere riflettente, opacità alla luce, buona conduttività termica ed elettrica, duttilità spesso elevata. L’uso dei metalli, dalla produzione di oggetti di arte applicata alla creazione di opere aventi valore espressivo autonomo, è diffuso fin dalle civiltà più antiche. Le tecniche di lavorazione sono elaborate in un lento processo, che dalla più semplice lavorazione a freddo di lamine di metallo giunge alle tecniche di fusione, di notevole complessità esecutiva, maggiormente impiegate, per la loro potenzialità di espressione artistica, nella realizzazione di opere di scultura.  Ho selezionato 5 opere, di altrettanti artisti, che in qualche modo hann...

Le Paladine della cultura

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E' un po' che ci pensavo. E' un po' che mi chiedevo che caspita di fine avessero fatto i programmi radio di approfondimento, ma anche i radiodrammi e tutta una serie di trasmissioni che mi facevano rimanere incollata alla radio.  Insomma, negli anni mi è sparita da sotto gli occhi una buona fetta di programmi radio che mi piaceva ascoltare e che mi facevano compagnia. Prima delle vacanze estive, però, ho trovato su fb una pubblicità che mi ha incuriosito: su Spotify venivano trasmessi una serie di podcast del MiC (Ministero della culura) prodotti da Chora: Paladine. Ho ascoltato tutte le puntate, una dietro l'altra, con la curiosità di chi scopre una nuova piattaforma trovando, però, al suo interno un linguaggio e un tipo di comunicazione noti.  Io che pensavo che contenesse solo musica, non avevo neanche mai tentato l'accesso a Spotify e invece mi sono dovuta ricredere. Ho ritrovato qui tutto quello che non riuscivo più a trovare in radio. Torniamo a Paladine,...

Street art a Roma Ostiense

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  Vi avevo già raccontato qui di quanto possa essere interessante e creativo il quartiere Ostiense. Non vi avevo detto però che, oltre a favolosi reperti di archeologia industriale, si possono trovare tra le sue vie anche molte opere di street art bellissime e molto ben tenute. Lo sapete, vero, che io sono da anni interessata al fenomeno della street art e e un sacco di tempo penso difare un giro per l'"Ostiense District" con il naso all'insù.

Pencil art: microsculture in punta di matita

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Proviamo a cambiare il punto di vista e a considerare la matita non come uno strumento per realizzare disegni o in modo più esteso opere d’arte; proviamo a immaginare che sia la matita stessa la creazione artistica. Difficile come esercizio? Forse. Difficile soprattutto per chi ha provato almeno una volta nella vita a fare la punta della matita con il taglierino. Un po’ più facile come esercizio se pensiamo a come è fatta una matita. La matita nacque con la scoperta delle miniere di grafite, avvenuta nel 1565 nel Cumberland, in Gran Bretagna. La mina è fatta con una miscela di grafite e argilla, alla quale sono aggiunti grassi e gomme. Per il corpo si usa un’assicella di legno scanalata. Questa assicella viene spalmata di colla e nella scanalatura vengono adagiate le mine. Sopra viene posta un’altra assicella di legno scanalata. Quando le due parti sono incollate, il legno viene sagomato per ottenere matite cilindriche oppure esagonali. La fase finale consiste nella verniciatura del le...

Narnilandia - tra favola e realtà

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Esiste un luogo magico dove realtà e fantasia si intrecciano e dove intrepidi ragazzi e ragazze devono superare molte prove di coraggio e di destrezza prima di poter essere incoronati re e regine. Questo luogo si trova in centro Italia e da alcuni recenti studi viene considerato il centro geografico della penisola: a Narni, l'antica Narnia per l'esattezza. Tutto nasce dalle menti creative dell'Associazione Narni Experience. Non si conosce con certezza quando la città di Narnia cambiò il suo nome in Narni, ma probabilmente questo avvenne gradualmente nel tempo a partire dal XIII secolo[senza fonte] per poi divenire effettivo dopo la rivoluzione francese[senza fonte], anche se fino alla fine del XIX secolo si trovavano ancora nelle lapidi e negli scritti ufficiali iscrizioni con l'antico nome di Narnia.  Ma torniamo ai nostri giorni e cerchiamo di capire come si può trasformare una gita turistica in una esperienza di gioco creativo! Narnilandia è un gioco di realtà altern...

C'era una "S"volta. Storie che cambiano il mondo

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Questa (15-21 marzo) è la diciottesima settimana di azione contro il razzismo e proprio per questo motivo io vi voglio raccontare di un progetto: "C'era una "S"volta. Storie che cambiano il Mondo".  Il progetto è promosso dalle Associazioni M.A.S.C. APS e Dire Fare Cambiare APS in collaborazione con ItaliaHello Onlus, Nessun luogo è lontano, Il Refuso Aps con il progetto Giornalisti nell’Erba, Scuola di Teatro DamArte di Capena e Oratorio Osma di Marsciano (PG),  CSV LAZIO e realizzato grazie al contributo dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri) Mi piace perchè punta l'accento sul lieto fine delle storie di integrazione e lo fa attraverso il racconto di sette testimonianze: storie di immigrazione diverse ma accumunate dalla consapevolezza della scelta dell'Italia come nuova casa e dalla volontà di superare gli ostacoli derivanti dal percorso di inclusione. Storie eccezionali nella loro normal...

Heidi Aellig - Un sasso per un sorriso

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  I sassi fanno parte di quei materiali ai quali io non so resistere: mi piacciono, solleticano la parte creativa che è in me, li trasformerei in millemila modi. Per questo non mi sono stupita quando un post del gruppo Facebook Un sasso per un sorriso è spuntato come post consigliato sulla mia timeline e ho scoperto che un bel po' di amiche creative facevano già parte del gruppo. Non mi è rimasto molo altro da fare che andare a scoprire qualche cosa in più del gruppo e dei meravigliosi sassi decorati che ne sono protagonisti e ho trovato una esplosione di creatività. L' obiettivo del gruppo è di regalare allegria e sorrisi, perché la gente ha bisogno più che mai di una cosa positiva e i sassi disegnati sono perfetto veicolo di allegria e serenità. Non mi sono però fermata ad ammirare i post nel gruppo, ho contattato la creatrice della iniziativa, Heidi Aellig e le ho chiesto di raccontarmi la sua storia.  Io ringrazio la signora Heidi per la disponibilità e intanto che voi le...

Uno sguardo su Paola Lusuardi

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L'iperrealismo è un movimento artistico nato negli Stati Uniti intorno al 1970, caratterizzato dalla ricerca di riproduzione mimetica della realtà attraverso non solo l’impiego di mezzi fotografici o meccanici, ma anche, e soprattutto, l’abilità esecutiva dell’artista nella raffigurazione delle immagini reali. Oggi vi voglio raccontare l'iperrealismo attraverso le opere di Paola Lusuardi. Quello che mi ha colpito subito quando ho visto i suoi ritratti sono stati gli occhi grandi, limpidi pieni di luce e di profondità .  Occhi che esprimono sensazioni ed emozioni; sguardi e gesti che richiamano la viva realtà della vita. Paola Lusuardi vive e lavora nella città di Correggio (RE).  Artista autodidatta, nel corso degli anni si è specializzata presso l'Accademia di Belle arti di Bologna nell’ambito della riproduzione della figura umana di matrice iperrealista.   Con le sue opere sfida il mito della bellezza, la sua arte figurativa è di grande fascino e i suoi ritratti ip...

Il cinema diventa virtuale con #iorestoinSALA

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Una delle cose che mi è mancata di più, soprattutto in questo periodo di ferie natalizie è stata quella di non poter andare al cinema a vedere un film in una sala buia con un enorme secchio di pop corn caldi sulle ginocchia.  Il 26 dicembre e il 6 gennaio erano date fisse per andare al cinema. Ci sarà di nuovo il tempo anche per questo, ma non ora, purtroppo. 

Movimento per l'emancipazione della poesia

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Succede, non spesso, ma qualche volta accade, che la creatività ti venga a bussare al portone di casa. Anzi, per dirla meglio, succede che esci di casa e ti ritrovi sul muro davanti al portone ti ritrovi attaccati dei fogli di formato A4 con su delle scritte. Ecco a questo punto, a meno che tu non abbia una vista impeccabile (e non è il mio caso) ti devi avvicinare per leggere. ti avvicini pensando che sia un appello accorato per un gatto che si è perso e invece ti ritrovi davanti a una delle espressioni più belle della creatività: una poesia! La leggi e pensi che non ci sia modo migliore per cominciare la giornata. Poi ti chiedi che caspita sia il Movimento per l'Emancipazione della Poesia e allora non ti rimane che sfoderare lo smartfone e metterti a cercare.

E’ arrivata la guida del Golfo dei Poeti!

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Questo folle anno stiamo vivendo qualche cosa di buono l'ha portata: riscoprire le bellezze dei nostri territori. Riscoprire un turismo slow fatto "vicino casa". Le chiamano  vacanze di prossimità, ma secondo me sono altro, sono riscoperte di gioielli di famiglia chiusi nei cassetti o negli angoli polverosi delle case. Anche però per questi gioielli c'è bisogno di una guida. Se siete in Liguria o avete intenzione di andare lì in vacanza per qualche giorno io vi consiglio la guida "Il Golfo dei Poeti" scritta dai ragazzi del blog Iris e Periplo Travel Sara e Ruggero. La guida nasce della passione e dell’amore che provano per il loro luogo di residenza: “ Vogliamo far conoscere questi bellissimi luoghi a tutti e speriamo di farvi innamorare con le nostre parole e le tante foto. ” Non è una guida ufficiale, ma un libro scritto da due Travel Blogger davvero fortunati, che al ritorno di ogni loro viaggio tornano sempre in un vero paradiso.  Non ci sono solo foto ...

Ecolandia e la sfida del Virtual Tour di Riarteco

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Sapete, a me non piace andare in giro per mostre senza indagare un poco anche sul luogo che le accoglie specie se è un posto particolare.  Così è stato anche questa volta con la mostra di RiArtEco . Anche se ho visitato comodamente la mostra da casa, non sono riuscita a non incuriosirmi. Insomma le domande che mi sono venute subito in mente ve le potete immaginare e sono le più classiche: come, dove, quando e perché ! Senza neanche pensarci troppo ho contattato gli organizzatori di Ecolandia e ho chiesto se avesse fatto loro piacere rispondere alle mie domande. Mi ha risposto Marcello Spagnolo che ringrazio molto per la disponibilità!

Quando la creatività non si ferma: CartoonYouthChallenge

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La creatività è forte e tenace. Con la creatività non solo non ci si ferma, ma si riesce anche a progettare il futuro... o almeno ci si prova. E per provare a immaginare il futuro creativo che oggi voglio raccontarvi di una mia recente scoperta: Cartoon Youth Callenge. Che cosa è? E' una campagna di fumetti di stampa lanciata da Cartooning for Peace che invita i giovani a produrre vignette sulla loro visione di come sarà il mondo dopo la crisi sanitaria del coronavirus. E già questo sarebbe un ottimo motivo per parlarvene, ma c'è di più, perchè questo challenge è anche un'opportunità di raggiungere un pubblico internazionale: Infatti al termine di questa campagna Cartooning for Peace pubblicherà le 10 migliori vignette sul suo sito web. Chi può partecipare? Il Contest è rivolto ai giovani dai 12 ai 20 anni, provenienti da tutto il mondo. I fumetti possono essere in qualsiasi lingua. Come si fa a partecipare? Facile, basta disegnare un fumetto per la stampa e ...

Niente è resistente come un'Idea

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Oggi vi voglio raccontare di un progetto, di un contest che a me è subito piaciuto molto. Prima di tutto mi è piaciuto il suo titolo "Niente è resistente come un'Idea": perfetto per questo tempo incerto, in assoluto vero e incontrovertibile. Le Idee sono forti e vanno condivise. Thomas A. Edison diceva che il valore di un’idea sta nel metterla in pratica. Niente di più vero soprattutto se si tratta di creatività. Ora vi racconto per bene questo contest.

L'arte non si ferma!

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Ho aspettato, sperando, credendo che potesse essere questione di pochi giorni prima che tutto tornasse alla normalità. Poi è subentrata ansia, angoscia, fino ad arrivare alla consapevolezza che l'unica cosa da fare è rimanere a casa e cercare di organizzare la propria giornata e le proprie attività nel migliore dei modi possibili.