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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mostra Cento Pittori

Antonio Gandossi. Tra dipinti e passioni

L' originalità della composizione risiede nella tensione espressiva, nella impertinenza curiosa, propria dell'effimero quotidiano, nella colorazione esistenziale immediata, che più ha bisogno di penetrazione segnica, di approfondimento espressivo, perché la precisione grafica è recupero del sentimento, l'analisi è redenzione poetica dell' immagine, necessità di testimonianza, consapevolezza e scienza della vita. (Giovanni Carluccio Attimonelli)
Ho incontrato Antonio Gandossi a Roma, in aprile, durante la rassegna dei Cento Pittori in Via Margutta.
L'ho notato subito il suo angolo espositivo, non passava di certo inosservato.
A colpirmi i colori caldi e vivaci delle sue tele: colori a olio utilizzati con la tecnica a spatola. In questo modo le caratteristiche immagini ottenute, riescono ad assumere particolare corposità e profondità.
Musica e libri, le mie passioni, erano ovunque.
Una pila di libri ha attirato la mia attenzione. Un'opera con un titolo strano, po…

Alberto Rastelli. Tra evocazione e scoperta

A frammenti per associazioni ed essenze, Rastelli nella visione ricerca l’unità perduta di sensazioni e di sogno, di  mondo e di vita e la pittura diviene sommessa e inesistente evocazione e scoperta” Elio Mercuri
Via Margutta mi accoglie come una signora appena sveglia, comincia appena ad animarsi. Cominciano ad arrivare turisti, amanti dell'arte, curiosi.

Giuseppe Digiacomo - quadri che prendono vita

Passeggiando per via Margutta, a Roma, in occasione della mostra dei Cento Pittori, sono stata inevitabilmente attratta dalle opere di un giovane artista emergente, Giuseppe Digiacomo.
Interessante la chiacchierata che abbiamo fatto insieme e ancor di più la scoperta delle sue opere e del suo linguaggio artistico.

L'arte vive a via Margutta

Quando penso a via Margutta mi viene in mente sempre, inevitabilmente, lo sceneggiato "Il segno del comando".
La via dei pittori, oggi la via delle gallerie d'arte, conserva il suo fascino rendendola una strada senza tempo.

Le Infeltrazioni di Agnes Eszenyi

Creare è dare una forma al proprio destino. (Albert Camus)
L'incontro con Agnes Eszenyi è stato per me importante.

Parlare con Agnes mi ha fatto cambiare punto di vista. Prima il feltro per me era solo un pezzo di tessuto, più o meno regolare, da fustellare e usare per piccole decorazioni. Avevo un vago concetto dell'ago per infeltrire la lana, ma mai e poi mai pensavo al feltro come a un materiale adatto per arricchire la vita quotidiana.