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Il mondo RARO delle borse artigianali di Giorgia Vergamini


La curiosità riguardo a queste borse e alla loro particolare tecnica di realizzazione era tanta. Io adoro le borse, soprattutto quelle artigianali, che sono il più delle volte indistruttibili e che a me durano tantissimo.
Le borse, più di tanti altri accessori femminili, sono oggetti che vengono vissuti, che si portano dietro il passare del tempo, la pioggia, il sole. Le borse sono custodi e contenitori della vita delle persone. Ognuno di noi ha una borsa preferita, sia per dimensione che per forma, e spesso, con il tempo, anche queste preferenze mutano, si trasformano, evolvono.
Le borse di pelle sono le regine tra le borse e non temono la concorrenza dei nuovi materiali, sono il massimo per comfort ed eleganza e su questo non si discute (almeno non si discute con me).

Date le premesse, potete ben immaginare che trovarmi di fronte alle borse del marchio RARO è stato per me come trovarmi nel paese dei balocchi.
A fare da padrona di casa ho trovato Giorgia Vergamini, giovane artigiana titolare del marchio.

Che cosa è la “pelle vegetale”?
È la pelle che deriva da un particolare processo di conciatura. La pelle vegetale viene lavorata con una miscela di acqua e corteccia di albero, è un processo naturale che richiede fino a 40 giorni. Il risultato è un pellame molto naturale, perché mantiene le venature della pelle e tutte le imperfezioni dell’animale. Ha come caratteristica di mantenere un pellame morbido, il cui colore si scurisce nel tempo.

Come nasce il marchio Raro? Perché hai deciso di cambiare nome da Elaphus a Raro?
Intanto per una questione di nome, perché la gente faceva fatica a capire e ricordare il nome del brand. E poi perché Raro faceva capire meglio la tradizione artigianale, che ha origini medievali e che viene trasportata su un design più moderno e contemporaneo.
RARO3
Come e quando nasce la passione?
Io ho cominciato facendo le borsette e le manopole delle biciclette. Quella per la pelle è una passione nata quattro anni fa come autodidatta. Ho cominciato, leggendo libri e documentandomi sui vari tipi di lavorazione.

Quali sono le difficoltà, che un giovane artigiano può incontrare soprattutto se, come nel tuo caso, decide di aprire una bottega artigiana?
La maggiore difficoltà è farsi riconoscere come persona affidabile e far riconoscere il lavoro che c’è dietro a ogni creazione. Per noi giovani è difficile anche prendere la tradizione e portarla avanti innovandola.
Quale è il vostro target di riferimento?
In genere, stilisticamente, il nostro target è tra i 20 e i 40 anni, ma si lavora anche molto su ordinazione e quindi si realizzano modelli personalizzati.

Come ti immagini Raro tra dieci anni?
Spero di continuare ancora il mio lavoro e spero di contagiare altre persone con la passione del fatto a mano.

Ci spieghi il tuo progetto fiori d’arancio per Artigianato e Palazzo?
Ho preparato una pochette con fiori di pelle realizzati a mano, veletta per la sposa e un fiore da occhiello per lo sposo.
Come mai la scelta del rosso come colore per un matrimonio?
Il rosso è per portare un po’ di passione nel matrimonio.

RARO ha vinto l’edizione 2017 di Blogs & Crafts e con essa la possibilità di partecipare all’edizione 2018 di Artigianato e Palazzo.


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