Passa ai contenuti principali

Flo and Flo: l'eleganza della camicia su misura


L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.
Giorgio Armani

La camicia è un indumento antichissimo noto fin dall’epoca romana. Era di lino ed era usata come indumento intimo (kamasos) per isolare e proteggere la pelle dalle stoffe pesanti dei vestiti. Inizialmente senza maniche - fecero la loro comparsa solo nel 1500 - nel 1600 divenne un vero e proprio capo di abbigliamento.
Il colletto delle camicie, specie quelle da uomo, è stato l’elemento che nei secoli ha avuto più cambiamenti.
A partire dal periodo barocco la camicia divenne massima espressione di stile ed eleganza maschile grazie all’invenzione della cravatta, ai tempi una semplice striscia di lino bianco che veniva  girata intorno al collo e lasciata cadere sul petto, mentre verso il 1860 fecero la loro comparsa anche le prime camicie da uomo colorate, inizialmente usate solo per l’abbigliamento da giorno.
La camicia bianca si impone, a partire dal 1700, come status symbol, come indumento indossato solo da chi - come i nobili - godeva del privilegio di non sporcarsi le mani intaccando il candore del colore.
Ciò che per un periodo è appannaggio di pochi, con il tempo, diventa di uso comune: ed è quello che accade alla camicia bianca che, in cotone grezzo, ampia ed aperta sul petto con colletto a listello, veste i Sanculotti sulle barricate di Parigi durante il periodo della Rivoluzione Francese.
E arriviamo ad oggi.
La camicia “contemporanea” si è evoluta in infinite varietà e tipi, mescolando i generi maschili e femminili e adattandosi agli usi ed alle finalità più impensabili che le occasioni della vita quotidiana presenta oggi.
Come prodotto di uso di massa la camicia ha subito un processo di industrializzazione: non è più soltanto un capo ricercato e prodotto in modo artigianale, ma si trova realizzato in serie.
Per fortuna, però, la figura artigianale del camiciaio non si è estinta e possiamo ancora trovare camicie realizzate a mano e su misura.
Nella mia esperienza, lo scorso anno ad Artigianato e Palazzo ho avuto il privilegio di poter incontrare la signora Flora Frroku, camiciaia e titolare del marchio Flo and Flo.
Ringrazio la signora Flora per avermi dedicato un po’ del suo tempo.

Flo and Flo è una sartoria artigianale che realizza camicie su misura per uomo e donna. Ci può raccontare la vostra storia?
La sartoria è nata nel 1959 ed è una camiceria storica di Firenze. È una storia sicuramente di lavoro e passione.
Io ho rilevato l’attività del 2000 e ho portato avanti la tradizione della realizzazione su misura.

Quanto c’è di antico e quanto di moderno nella realizzazione delle vostre camicie?
Le camicie per uomo non cambiano mai, sono sempre molto classiche.
Per le donne invece c’è molta più fantasia. 
La tecnica di realizzazione è sempre la stessa.
Niente è lasciato al caso … le cuciture, i bottoni, la lunghezza delle maniche. Prima di confezionare una camicia facciamo fare al cliente almeno una prova.
Le sarte da donna realizzano anche camicie per donna, invece per gli uomini c’è proprio la figura del camiciaio.
Questo è vero, ma adesso è cambiato. Io ho studiato anche moda da donna, quindi mi viene anche facile realizzare sia camicie per uomo che per donna.
Poi io spazio anche con la pittura. Con i ritagli di stoffa ho realizzato dei quadri.
Quanto il tessuto è importante per la realizzazione di un ottimo capo?
È fondamentale la scelta del tessuto e dei colori. Poi c’è anche il nostro lavoro che valorizza il tessuto.

Quale è il miglior tessuto e peggior tessuto per realizzare una camicia?
Lavoro solo con i migliori tessuti. Non lavoro con i tessuti brutti.

Come si diventa camiciaio?
Io ho sempre avuto la passione per la moda. Poi ci vuole manualità, fantasia e tanto lavoro.

Cosa propone per fiori d’arancio?
È difficile coinvolgere ragazzi giovani a venire qui. Altrettanto difficile è convincerli a sposarsi!
Io propongo questi quadri da regalare oppure da usare come bomboniere.
Realizzo con la stoffa delle camicie anche boxer e potrebbe essere una idea divertente da usare come bomboniera, però bisognerebbe avere invitati tutti con la stessa taglia!







Commenti

Post popolari in questo blog

Nel mondo incantato della maglieria per neonati con Il Neonato di Graziella

Ad Altopascio, in provincia di Lucca, esiste un Mondo Incantato fatto di fili intrecciati, di colori tenui, di orsetti curiosi e tenerissimi. In questo mondo incantato ci sono anche mani sapienti di artigiani, che lavorano i fili con la maglieria e con l’uncinetto, creando dei deliziosi vestitini per bambini. Questo mondo incantato è il sogno, avverato, della signora Graziella, che dal 1968 asseconda la sua passione per la maglieria e per il mondo dei bambini. Oggi l’azienda della signora Graziella, Il Neonato di Graziella , è diventata leader nel settore “maglieria esterna diminuita” e il suo mondo incantato ha affascinato anche tutti i componenti della sua famiglia. La caratteristica della lavorazione dei capi dell’azienda consiste nell’utilizzare macchinari, che permettono di realizzare ogni singolo pezzo del prodotto già nella taglia desiderata e non un rettangolo di maglia dal quale tagliare le varie parti per poi assemblarle. In questo Mondo Incantato è nata e cres

Appuntamenti Creativi (on line): le visite guidate (virtuali) di MuseumTribe

"Io per questa sera ho prenotato la visita guidata al Ghetto di Roma, volete partecipare anche voi?"   Dissi io il 16 ottobre a mio marito e mio figlio. "Ma come! Dove! Ma che fai vai in mezzo alla gente in tempo di Pandemia?!"   Risposero loro in coro! Già, anche di questi tempi di si può partecipare a tour e visite guidate in giro per l'Italia e si possono apprezzare opere d'arte e scorci meravigliosi delle nostre città, basta che tutto sia fatto in sicurezza e attualmente non trovo modo più sicuro se non quello di partecipare a visite guidate virtuali.  Così, cercando il modo di andare in giro virtualmente ho scoperto dell'esistenza del Museum Tribe e dei fantastici tour che organizza. 

Mostra Personale Arte e Pensieri: Antonella Pintauro

"La pittura è il mio volo, ed io non posso smettere di volare."  L'attività artistica di Antonella Pintauro inizia in giovane età.  Da autodidatta, l'artista si avvicina a quadri e pennelli dipingendo il mondo intorno a lei: fiori, prati e colori . . . tanti colori, perché il colore è il vero protagonista comune in tutta la sua produzione artistica.  Un colore pastoso, corposo e al contempo leggero, dipinto con il pennello dalle ampie setole, mai pulito ma sempre mischiato con molti altri colori.  È proprio dall'insieme confuso degli elementi e dagli impasti irruenti ed estemporanei che sono nati i quadri più belli della sua produzione.  Un altro elemento che sicuramente caratterizza i suoi quadri è la spontaneità della creazione. Antonella, infatti, è prima d