Passa ai contenuti principali

JS Embroideries: ricamo Haute Coutures

24059461_1590524400994306_6260463215199790089_o
L’arte del ricamo ha origini antichissime.
In Oriente i ricami venivano utilizzati per decorare vesti fastose e nel Medioevo si affermarono anche in Europa, dove vennero impiegati non solo per impreziosire gli abiti indossati dagli imperatori, ma anche quelli liturgici.
A partire dal XIII secolo la moda del ricamo si diffuse sempre di più.



La Broderie de Lunéville, in particolare, è una tecnica di ricamo che prende il nome dalla cittadina di Lunéville, nella regione della Lorena. È un ricamo creato per abbellire con punti catenella tessuti  leggerissimi come il velo o l’organza, creando in questo modo disegni molto complessi.
34189168_1774683042578440_7358038418460246016_n
In alcuni testi del 1300 sono riportati documenti attestanti la realizzazione di ricami con questa tecnica. Inizialmente questi ricami erano esclusivamente realizzati ad ago.
Nel 1850 il ricamo Lunéville venne rivoluzionato dall’introduzione, al posto dell’ago, dell’uncinetto kantan, che ne rese molto più semplice la realizzazione.
aghi
Questa tecnica di ricamo non conobbe crisi fino agli anni ‘20 del 1900, quando la depressione economica fece scomparire i posti di lavoro di ricamatori e ricamatrici.
Nel 1950, però, grazie a Christian Dior è tornato di gran moda e ancora oggi viene utilizzato come ricamo per l’haute couture.
Ad Abilmente, lo scorso novembre, ho avuto la fortuna di incontrare Jelena Saveljeva, ricamatrice, sviluppatrice dei ricami e insegnante di ricamo d’alta moda, nonché titolare di JS Embroideries.
Jelena insegna, sia formando gruppi in giro per l’Italia, sia nel suo laboratorio di Tortoreto Lido, in provincia di Teramo, la tecnica del ricamo Lunéville.
Io sono riuscita a parlare con lei alla fine di uno dei suoi corsi e la ringrazio per il tempo che mi ha dedicato.

Ci puoi raccontare del tuo progetto?
Io ricamo con un particolare ago, che si chiama uncinetto kantan, che serve per ricamare su organza di seta. Questo ricamo, che si chiama ricamo Lunéville, fino a poco tempo fa era impiegato solo nell’alta moda, ma recentemente si sta cercando di staccarlo dall’utilizzo esclusivo negli abiti haute couture, per cercare di conservare questa tecnica che pian piano sta sparendo.
In realtà tutto il ricamo a mano sta scomparendo. Io, con il mio lavoro, cerco di tramandare questa antica tecnica, realizzando non solo ricami per vestiti ma anche accessori, bigiotteria o ricami su tende.
Come ci si può avvicinare a questa tecnica?
Guardando dei video su Youtube già ci si innamora di questa tecnica. Io ho realizzato dei video introduttivi, che hanno proprio lo scopo di avvicinare il pubblico alla tecnica.
Poi, se si è rimasti affascinati, bisogna seguire dei corsi. Questa tecnica comunque richiede un po’ di manualità. È come prendere in mano una matita: l’uncinetto diventa il prolungamento della mano.

Tu come hai imparato?
Studiando. Mi sono innamorata di questa tecnica e ho cercato di impararla. All’Hand and Lock di Londra ho frequentato un corso di Haute Couture Surface Embellishment e poi mi sono perfezionata all’Ecole Lesage di Parigi, la scuola di proprietà di Chanel.
Che cosa è per te la creatività?
Creatività per me è libertà. La libertà di essere in un mondo dove non ci sono né limiti né obblighi.

Quale è il filo creativo dei tuoi ricami?
Dove il mondo ci mette dei limiti, io cerco di evadere con le farfalle.
farfalla


Commenti

Post popolari in questo blog

L'eredità delle Ombre. Incontro con Massimilianio Riccardi

L'incontro con questo libro non è stato casuale. Il sua autore, Massimiliano, oltre che essere uno scrittore, è anche un blogger che seguo e leggo con piacere da un bel po' di anni.
Così quando Massimiliano ha dato alle stampe il suo ultimo romanzo non ci ho pensato neanche un minuto, prima di ordinarlo, a contattarlo ...

<<Magari prima leggi il libro, non è detto che ti piaccia, è scritto diversamente dagli altri e il protagonista non è una bella persona>>
A questo punto il mio livello di curiosità è arrivato alle stelle. Ho ordinato il libro e ho aspettato, pazientemente, che il postino bussasse alla mia porta e che me lo consegnasse.

KLAW. Estote Parati.

Oggi vi voglio raccontare di un giovane cantante e della sua musica.
Klaw (Alberto Amenta), ventiduenne catanese, ha pubblicato il 3 maggio il suo terzo album  "Estote Parati". L'uscita dell'album è stata anticipata dal singolo “Evviva l’Italia”, un brano di denuncia sull'attualità italiana.


E sta già lavorando per le riprese del brano "902.
Estote Parati è un concept album, strutturato, attraverso le canzoni che lo compongono, come un percorso ben preciso, con il profondo bisogno di far uscire fuori le emozioni per inciderle per sempre. La musica è immortale, è per sempre e questa è la sua forza e la sua magia. Per Klaw fare musica vuol dire "vedi che esisto o comunque sono esistito anche io, e sono/ero questo qui, per lasciare una impronta".
E io il disco (sono della generazione dei vinili, passatemi il termine!) l'ho ascoltato, più volte e devo dire che mi ha colpito.
Nel disco, dopo i primi due brani di "apertura", è presente una …

Biosphere. Gioielli contemporanei.

Il giorno in cui ho conosciuto Ezio Procacci a Paratissima me lo ricordo ancora. Erano giorni che giravo intorno al suo stand incuriosita dalle strane forme delle bottiglie di vetro. Erano giorni intensi, quelli, dove ho conosciuto tante persone alcune non le ho mai più risentite, con altre invece continuo, ogni tanto, a essere in contatto.
Il passare degli anni non ha comunque sopito la creatività degli artisti che ho conosciuto lì. Ne è un esempio Ezio con il quale ho avuto uno scambio di messaggi qualche giorno fa.
Il suo attuale progetto, Glass-entropy è molto, molto affascinante.

La creazione del vetro è già un processo incredibile , anche solo se finalizzato alla creazione di un bicchiere, o di un semplice vaso.
E' ancor di più affascinante pensare al processo che sta dietro la realizzazione delle biosphere, microsculture realizzate in vetrofusione.
Poichè ho paura di avventurarmi da sola a parlarvi di un argomento così complesso, delicato e magico, ho chiesto a Ezio Procac…