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Creatività on the road: presepi in Europa


Certe volte una domanda all'inizio di un film ti fa venire l'idea...
"Ma perchè il presepe vivente...non era sufficiente usare le statuine?"
Come nasce il presepe? E perchè proprio il presepe vivente?
Belle domande! Certo magari sarebbe stato meglio non farle al cinema, all'inizio del film "Il Primo Natae", ma insomma sicuramente domande a cui rispondere con calma.
Ecco perchè, in pieno periodo natalizio, ho deciso di fare un viaggio virtuale alla scoperta dei presepi.
Quella del presepe è una storia antica.
San Francesco d’Assisi , nel Natale del 1222, a Betlemme, ebbe modo di assistere alle funzioni per la nascita di Gesù e ne rimase particolarmente colpito. Tornato in Italia, chiese al Papa Onorio III di poter ripetere le celebrazioni per il Natale successivo.
A quei tempi le rappresentazioni sacre non potevano tenersi in chiesa, così il Papa gli permise di celebrare una messa all’aperto: la notte della Vigilia di Natale del 1223, a Greccio, in Umbria, San Francesco allestì il primo presepe vivente della storia. I contadini del paese accorsero nella grotta, i frati con le fiaccole illuminavano il paesaggio notturno e all’interno della grotta fu posta una greppia riempita di paglia con accanto il bue e l’asinello.
Il primo presepe con tutti i personaggi risale al 1283, per opera di Arnolfo di Cambio, scultore di otto statuine lignee che rappresentavano la natività e i Magi.

Da quel momento in poi, fino al 1400, gli artisti modellano statue di legno o terracotta.
Quest’attività artistica si sviluppò prevalentemente in Toscana, ma il presepio impiegò poco tempo a diffondersi nel regno di Napoli e da lì in tutti gli Stati italiani.
Nel ‘600 e nel '700 gli artisti napoletani diedero alla scena della Natività una nuova connotazione, inserendola in scorci familiari e di vita quotidiana, introducendo personaggi colti nelle loro attività di tutti i giorni.
Questa tradizione è ancora molto viva, come dimostrano le popolari bancarelle di personaggi del presepe lungo la via San gregorio Armeno, a Napoli. Sempre agli artisti napoletani si deve l’aver dotato i personaggi di arti in fil di ferro e l’averli abbigliati di abiti delle più preziose stoffe.

Il mio viaggio però non si ferma qui, in Italia.
Voglio anche raccontarvi di altri particolarissimi presepi sparsi in Europa.
Il mio viaggio continua in Francia, in Provenza. Qui le statuine sono costituite dai Santon, statuine d’argilla colorata, tipiche della zona a sud della Francia, soprattutto attorno a Marsiglia.
Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/onkelramirez1-1490122/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2943795">Onkel Ramirez</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=2943795">Pixabay</a>
Ogni Santon, dal provenzale “santoun” che significa “piccolo santo”, sono creati a partire da uno stampo che rappresenta vari personaggi popolari provenzali che il santonnier (l’artigiano che li realizza) lascia seccare prima di dipingere.
In questa tradizione rivive il ricordo della Rivoluzione Francese. In quel periodo infatti furono vietate le rappresentazioni pubbliche della natività e fu proibita la celebrazione della Messa di mezzanotte a Natale.
I Provenzali non si diedero per vinti e ricostruirono privatamente nelle loro case le scene della Natività che erano abituati a vedere nelle chiese. inizialmente i personaggi erano fatti di mollica di pane dipinta, poi poco a poco fu sostituito il pane con l’argilla.
Nacque così una tradizione di devozione popolare, ma anche un’industria artigianale ancora profondamente radicata e viva nel territorio.

Lascio a malincuore la provenza per dirigermi verso la Germania dove trovo dei presepi molto particolari: i presepi girevoli.
Di Frank Vincentz - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=17717510
Fatti a forma di piramide, questi presepi sono tipici di una regione della Germania vicino al confine con la Repubblica Ceca. La piramide natalizia ha avuto origine nella sua forma attuale nel XVIII secolo e che si ritrova solitamente in sostituzione dell'albero di Natale.
La caratteristica principale di questi presepi è quella di essere a vari piani su cui sono fissate le statuine (generalmente in legno).
Sulla cima della piramide è fissata un'elica che viene messa in movimento dal calore di alcune candele dislocate intorno al presepio; l'elica girando mette in movimento i piani interni in modo che le varie serie di personaggi girano in tondo davanti alla Natività.

Per ammirare il personaggio del presepe più simpatico e irriverente di tutti, dbbiamo però arrivare in Spagna, in Catalogna dove ino ogni presepe che si rispetti non può mancare il Caganer.
Tradizionalmente il Caganer rappresentava un contadino vestito con gli indumenti tipici dei contadini catalani, accovacciato con le braghe calate che generalmente si trova in un angolo nascosto del presepe.
La prima comparda del Caganer pare risalga al  XVII e XVIII secolo. Il suo utilizzo, secondo una visione scaramantica, è fonte di fortuna ed allegria. In tempi più recenti, la statuina è stata attualizzata e resa contemporanea eassume spesso le sembianze di personaggi popolari del mondo della politica e dello sport, ma anche di figure caratteristiche della storia e della società contemporanea.

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