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Raffaello alle Scuderie del Quirinale

Raffaello Sanzio, Artisti, Pittore


Mi ritrovo in giro per strada cercando conferme a quello che nelle botteghe romane rimbomba senza sosta come un tamburo impazzito.
Il Maestro Raffaello è morto, dicono...il più grande pittore del Rinascimento non c'è più.
Non c'è voce che smentisca la notizia, che viaggia sempre più lontano con una velocità impressionante...
Tutto sembra fermarsi.
Mi guardo in torno e penso a come è ora la mia città, Roma, e a come sarebbe potuta essere se la morte non avesse fermato il lavoro del Maestro.
E' il 6 aprile del 1520 e l'arte da oggi non sarà più la stessa.


E' il 6 aprile del 2020, sono trascorsi 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio e non solo Roma non è più la stessa di allora, ma sta cambiando anche il modo di fruire dell'arte.
Siamo in piena epidemia, chiusi in casa, con musei e teatri chiusi, ma esiste un ambizioso progetto: portare l'arte in casa.
Vi ho già parlato delle manifestazioni on line del Teatro Regio di Parma e del Teatro Bolshoi, ma anche del tour virtuale all'interno dei Musei Capitolini.
Oggi però, complice anche l'anniversario della morte di Raffaello, voglio raccontarvi della mostra a lui dedicata all'interno delle Scuderie del Quirinale.
Ve lo dico subito, mi sarebbe piaciuto vederla di persona, ma non ho fatto in tempo, la costrizione in casa non mi ha permesso di organizzare un bel niente.
Per fortuna, però, viviamo in un tempo in cui la tecnologia può ridurre considerevolmente le distanze e ci permette di passare attraverso i muri, tanto da lasciarci entrare, se pur virtualmente nelle stanze delle Scuderie del Quirinale per poter vedere le opere in mostra.
 La mostra, articolata secondo un’idea originale, propone un percorso che ripercorre a ritroso l’avventura creativa di Raffaello, da Roma a Firenze, da Firenze all’Umbria, fino alla sua città natale Urbino e costituisce un’occasione ineguagliabile per osservare da vicino le invenzioni dell’Urbinate. Il suo breve, luminoso percorso ha cambiato per sempre la storia delle arti e del gusto.
Raffaello rivive nelle sale dell’esposizione che lo celebra come genio universale.


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