Post

Il Pensatore

Immagine
Il gattino dormiva acciambellato sul grembo della libraia, mentre le pagine del diario frusciavano sotto le sue dita. Ben presto, un’immagine catturò la sua attenzione: la scultura del Pensatore, bronzea e immobile. Seduto sul basamento, con il mento poggiato sulla mano, il Pensatore interroga se stesso e il mondo intero. Ma io lo so: non pensava solo a sé. Ascolta chi lo guarda, raccoglie i pensieri e i segreti di ogni visitatore. Lo osservavo muoversi nella mia immaginazione. Ogni persona che lo fissa diventava un racconto: la donna con lo sguardo assorto che si chiede se abbia fatto la scelta giusta nella vita; il ragazzo che trema di fronte alla responsabilità del suo primo grande passo; la coppia che si tiene per mano, nascondendo un piccolo segreto dietro i sorrisi. Il Pensatore raccoglie questi frammenti, li ripercorre lentamente, trasformandoli in una storia sospesa tra osservazione e immaginazione. Ogni sguardo è un filo, ogni pensiero un capitolo,  La libraia aveva la sen...

Quando la creatività scende in pista

Immagine
Non ho mai affrontato l'argomento sport sul blog ma...ieri c'è stata l'inaugurazione delle olimpiadi in vernali Milano Cortina e a me improvvisamente prudono le mani!  Già perché mi ero ripromessa che non mi sarebbero interessate, che non avrei seguito le gare, che mi era bastata vedere la scorsa estate le montagne di Cortina devastate per fare posto alla pista da bob, gli alberghi demoliti e poi il doping, le scelte discutibili riguardanti la scelta degli atleti...insomma non è che avessi tutta questa voglia. Poi però la magia ha vinto!  E invece no. La magia ha vinto. Ha vinto il sacro fuoco di Olimpia. E io sono capitolata. Lo sport è spesso percepito come un territorio regolato, misurabile, incasellato in tempi e punteggi con poco spazio per la creatività. E invece la creatività, a volte si infiltra nel gesto ripetuto mille volte fino a diventare unico nel corpo che inventa un equilibrio nuovo sul ghiaccio, nella traiettoria disegnata sulla neve, che dura pochi secondi ...

carnevali d'Italia

Immagine
 Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza. (Lorenzo de’ Medici, Trionfo di Bacco e Arianna) Il carnevale viene spesso raccontato come una festa eppure, a guardarlo da vicino, è soprattutto un linguaggio. Ogni tradizione sceglie come parlare: c’è chi affida tutto al gesto, chi alla mano dell’artigiano, chi alla materia che prende forma, chi a una memoria antica che si ripete da secoli. Maschere, carri, rituali e battaglie non sono semplici decorazioni, ma parole di un vocabolario condiviso. Non è mia intenzione raccontare il carnevale come evento da calendario, né come esperienza personale. Lo osservo come una forma di creatività collettiva, capace di esprimersi in modi molto diversi pur partendo dallo stesso bisogno: abitare il presente, sapendo che è fragile. I luoghi diventano così quattro declinazioni di una stessa urgenza creativa. Cambiano i materiali, i gesti, i ritmi. Resta l’idea che, almeno per un momento, la creatività smetta di essere individuale e trovi nell...

Partita sospesa

Immagine
La pioggia scrosciava lenta contro le finestre della libreria, ma dentro era caldo e silenzioso. Sul grembo della libraia, il gattino si era rannicchiato, le fusa vibranti accompagnavano il fruscio delle pagine. Dal diario spuntò una foto: una vetrina di un museo, e al centro una partita a carte. Seduti intorno a un tavolo di legno consumato, i giocatori ridevano, imprecavano, si sfidavano con occhi furbi e sorrisi complici. Ogni carta gettata sul tavolo era un piccolo gesto di guerra e amicizia, una danza sottile di fortuna e strategia… La libraia, con il gattino che muoveva la coda pigro, si perse nelle parole, come se potesse osservare davvero quel tavolo, percepire il tintinnio delle fiches, l’odore del legno levigato e le risate soffocate dei giocatori. Ogni gesto, ogni sorriso, sembrava prendere vita davanti ai suoi occhi, mentre la pioggia all’esterno scandiva il ritmo di quella storia sospesa tra realtà e immaginazione. I giocatori sembravano conoscersi da sempre.  C’era l’...