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Il romanzo d'appendice: alle origini della narrativa popolare moderna

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  C’era un tempo in cui i romanzi si leggevano a puntate. Un capitolo per volta, in fondo alle pagine dei quotidiani, tra notizie di cronaca e annunci pubblicitari. Era l’Ottocento, e da quella semplice idea nacque una delle forme narrative più influenti della modernità: il romanzo d’appendice, o feuilleton. Tutto cominciò in Francia, negli anni Trenta dell’Ottocento, quando i giornali — in cerca di nuovi lettori — iniziarono a dedicare le ultime colonne, le “appendici”, a racconti e romanzi pubblicati a episodi. Ogni puntata terminava con un colpo di scena, e il pubblico, conquistato, tornava ogni giorno in edicola per scoprire come andava avanti la storia. Fu una rivoluzione: la letteratura uscì dai salotti e cominciò a parlare direttamente alla gente comune, intrecciando emozione, mistero e riflessione sociale. Tra i padri di questa nuova forma narrativa spiccano nomi che oggi consideriamo classici. Eugène Sue, con I misteri di Parigi (1842-1843), fu il primo a trasformare la cr...

Il 2025 un anno di creatività

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Il 2025 è stato un anno fatto di dettagli, di luci , di libri, di orizzonti, di arte.  Non sento il bisogno di raccontarlo con molte parole. Preferisco affidarlo alle immagini: sono loro che custodiscono meglio i passaggi più importanti. A volte basta uno scatto per ricordare un intero mese: una passeggiata diventata un’idea, una pagina sottolineata, un panorama che ha raddrizzato una giornata storta. Il 2025 non è stato un anno di grandi piani: è stato un anno di germogli dispersi, cresciuti quando e dove hanno voluto. Un’ispirazione nata in viaggio, un progetto riscoperto quasi per caso, un libro che ha acceso una scintilla. A ripensarci, le idee migliori sono arrivate nei momenti più silenziosi. I momenti che hanno fatto la differenza non serve elencarli: vivono dentro queste immagini. Per il nuovo anno non voglio liste, ma direzioni. Tre parole basteranno: Leggerezza, per non appesantire i giorni. Sguardo attento, per cogliere i particolari. Continuità gentile, per portare avan...

Auguri

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  Buon Natale a tutti i creativi e curiosi che passano i qua!  Che queste feste vi regalino momenti di ispirazione inattesa, idee che brillano come luci sugli alberi e tanta gioia da trasformare in nuove avventure creative.  Prendetevi il tempo di esplorare, sperimentare e meravigliarvi… perché la creatività è il regalo più bello che possiamo farci. Auguri di cuore! ❤️

Ultima fermata: Colosseo

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Prima di chiudere il blog per le vacanze di Natale, ho pensato di farvi un piccolo regalo. Vi voglio portare a scoprire la fermata Colosseo della metro C che ha aperto dopo dodici anni di lavori. Una attesa infinita ma il risultato è davvero sorprendente. Non si tratta solo della comodità di raggiungere uno dei luoghi più iconici di Roma senza passare dall’ormai inevitabile nodo di Termini, né soltanto della possibilità, finalmente concreta, per le periferie di arrivare direttamente in centro. Questa stazione è molto di più di un punto di passaggio: è un’area museale che si svela passo dopo passo, mentre si scende sotto il livello della città. Attraverso vetrate e affacci sospesi si intravedono resti archeologici, muri antichi, stratificazioni che raccontano secoli di Roma senza bisogno di pannelli invadenti o percorsi forzati. Il museo non interrompe il viaggio, lo accompagna. La sensazione è quella di attraversare il tempo mentre si cambia quota, con la città moderna che resta sopra ...