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Macramorarte: il filo si incontra con le pietre


Il macramè, meglio conosciuto come "pizzo a nodi", è una tecnica tessitura che consiste nell'intreccio di fili che, annodati a mano, danno vita a un consistente merletto dal disegno geometrico.
Di origine araba (il termine deriva dalla parola araba migramah) questa tecnica si diffuse sin dal Medioevo in tutta l'area mediterranea.
Non penso che ci sia bisogno di tante parole per spiegarvi perché sono stata calamitata verso lo stand di Macramorarte.

Barbara era intenta a levigare e a creare l'incanalatura necessaria per far passare il filo e per cominciare gli intrecci. Ruben, invece, nodo dopo nodo tesseva il gioiello.


E' proprio l'incontro tra il macramè e le pietre dure che rende i loro gioielli unici. Ogni modello creato è ispirato dalla natura. I loro gioielli sono ispirazioni provenienti da culture lontane. Il loro tocco, la loro interpretazione, rende tutti i loro pezzi unici.


Ogni pietra viene scelta con cura.
L'arte dell'intreccio e le qualità mistiche delle pietre si fondono  insieme.
Alcune delle loro collane si ispirano ai mandala.


In questi gioielli due culture e due filosofie si incontrano. Da una parte l'intreccio arabo, dall'altra la pratica buddista. Il mandala, secondo il buddismo, rappresenta il processo di formazione del cosmo dal centro verso l'esterno il tutto racchiuso in un cerchio. 
Mandala è l’archetipo dell’ordine interiore ed esprime il fatto che esiste un centro ordinatore e una periferia che cerca di abbracciare il tutto. Ogni cambiamento richiede tempo e dedizione, allora si è capaci di mantenere vivo il dono più grande: quello dell’equilibrio.
Dall'equilibrio nasce il mandala come strumento del cammino spirituale.


Commenti

  1. Lavori straordinari e loro carinissimi.
    Seguivano sempre Ispirazioninfiera con tanto affetto!!!

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  2. Io spero di r incontrarli, prima o poi!

    RispondiElimina

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