Passa ai contenuti principali

Not So Bag: le borse del cinema

La borsa ha una particolarità, direi anche un privilegio: è un meta-oggetto. Serve a portare  degli oggetti, ma essa stessa non è veramente un oggetto, è a un gradino superiore rispetto a ciò che trasporta. E' incomparabile, è un medium.
(Francois Dagognet)


Le borse sono molto più di un accessorio, sono indispensabili per la vita di ogni donna. Per ogni occasione c'è la borsa adatta. Ogni epoca della nostra vita è segnata da un modello particolare di borsa.
Io adoro le borse, di qualsiasi dimensione e forma. E' per questo che, quando la mia amica Angela mi ha detto di aver incontrato degli artigiani che realizzavano delle incredibili borse in pvc, sono rimasta senza parole, sono rimasta ipnotizzata dalle loro creazioni.

Di chi sto parlando? Di Simone e Laura e delle loro borse Not so Bag.

Ho preso contatti con loro ed è nata questa lunga intervista che vi ripropongo qui e che ci fa conoscere meglio la loro arte. 


Qual è la vostra storia? Come e quando avete cominciato a creare?
La nostra storia è relativamente recente. Inizia circa un anno e mezzo fa quando, in una fredda notte di gennaio, ad una festa tra amici, esponevo con particolare entusiasmo un’idea bizzarra alla mia compagna, la quale invece di ridere o mandarmi a quel paese, ha subito sposato tale idea con altrettanto entusiasmo.
L’idea era nata perché qualche giorno prima ero stato alla fiera dell’Artigianato a Milano, dove avevo visto delle borse in pvc realizzate con teloni da camion. Avendo lavorato a lungo in un cinema, quel materiale lo conoscevo bene, poiché è lo stesso che viene utilizzato per realizzare i banner (locandine) esposti all’interno ed all’esterno di tutti i cinema. Da qui la partenza del progetto.
La mia conoscenza del mondo del cinema, insieme all’esperienza in studi di architettura della mia compagna ed una spiccata creatività comune, ci ha portato ad intraprendere un’avventura che abbiamo ribattezzato in seguito Not So Bag.
Da quel momento in poi, la nostra storia si è colorata di tanti giorni e notti passate a lavorare su cartamodelli, tagli, idee di accessori, accostamenti di scritte, colori e sfumature, attraverso un percorso che ancor oggi è lungi dall’essere terminato.

Qual è il vostro banner dei sogni? Quale locandina vorreste cucire e perché?
Non abbiamo un banner dei sogni in particolare, perché ogni volta che ne apriamo uno, vediamo un qualcosa di speciale ed unico che solo quel banner può avere, e l’emozione si rinnova, ancora ogni volta.
Ed è appunto l’unicità che contraddistingue il nostro prodotto, perché non c'è mai una borsa uguale all’altra, essendo tutti i banner diversi tra loro e comunque tagliati artigianalmente a mano.

Avete un progetto che più vi rappresenta, e se sì, perchè?
Se intende come tipo di modello realizzato, al momento diremmo il borsone Weekend poiché è la trasposizione di ciò che siamo: sempre in fuga dalla città, tra sport e avventure.


Anche il riciclo in sé e l’idea di ridare nuova forma e vita ad un qualcosa che andrebbe buttato e difficilmente smaltito, ci appartiene molto.

Il soggetto del banner che usate per i vostri progetti influenza la scelta della forma delle vostre borse?
Certamente sì! Ci sono dei soggetti, dei colori o anche delle scritte tipicamente femminili o tipicamente maschili, utilizzabili quindi solo su alcuni specifici modelli.


La grandezza stessa delle immagini che andiamo a tagliare è determinante per il modello che andremo ad associare in quanto, ad esempio, un’immagine enorme abbinata ad un modello piccolo non risulterebbe comprensibile, così come il ritaglio di  un piccolo dettaglio su un modello grande si perderebbe.

Quali sono le difficoltà più grandi che avete trovato nella vostra carriera di artigiani e che consiglio vi sentite di dare a chi sta facendo i primi passi nel mondo dell'artigianato?
Premettendo che ci sentiamo ancor oggi parte di coloro che intraprendono i primi passi nel mondo dell’artigianato, partendo da zero,  le difficoltà maggiori le abbiamo riscontrate nella reperibilità dei diversi materiali ed accessori, nell’elaborazione dei modelli e nella possibilità  poi di realizzarli (il pvc non e’ facile da cucire, soprattutto d’inverno in quanto il materiale diventa particolarmente rigido).
Come consigli quindi ci verrebbe da dire: "Credeteci! Sempre e comunque. Non pensate di fare un qualcosa unicamente per guadagnarci, vi verrebbe male.  Fate ciò che vi piace e continuate a farlo con passione, perché basterà un complimento disinteressato di una qualsiasi persona per ripagarvi delle vostre fatiche e per farvi capire che siete sulla strada giusta".

Commenti

Post popolari in questo blog

Nel mondo incantato della maglieria per neonati con Il Neonato di Graziella

Ad Altopascio, in provincia di Lucca, esiste un Mondo Incantato fatto di fili intrecciati, di colori tenui, di orsetti curiosi e tenerissimi. In questo mondo incantato ci sono anche mani sapienti di artigiani, che lavorano i fili con la maglieria e con l’uncinetto, creando dei deliziosi vestitini per bambini. Questo mondo incantato è il sogno, avverato, della signora Graziella, che dal 1968 asseconda la sua passione per la maglieria e per il mondo dei bambini. Oggi l’azienda della signora Graziella, Il Neonato di Graziella, è diventata leader nel settore “maglieria esterna diminuita” e il suo mondo incantato ha affascinato anche tutti i componenti della sua famiglia. La caratteristica della lavorazione dei capi dell’azienda consiste nell’utilizzare macchinari, che permettono di realizzare ogni singolo pezzo del prodotto già nella taglia desiderata e non un rettangolo di maglia dal quale tagliare le varie parti per poi assemblarle. In questo Mondo Incantato è nata e cresciuta la signora Su…

Le piccole opere uniche di Andrea Cadoni

Cercare di scoprire l’essenza di un artigiano senza indagare sulle sue origini, senza conoscere i luoghi in cui ha vissuto e quale è stato il suo percorso formativo è un po’ come saltare una parte di storia e andare a leggere solo il finale, è come leggere l’ultima parte del romanzo senza leggerne la prima. Lo so, alle volte capita, soprattutto se si intravede un finale fantastico, lo abbiamo fatto tutti, è inutile nasconderci dietro un dito.

L'eredità delle Ombre. Incontro con Massimilianio Riccardi

L'incontro con questo libro non è stato casuale. Il sua autore, Massimiliano, oltre che essere uno scrittore, è anche un blogger che seguo e leggo con piacere da un bel po' di anni.
Così quando Massimiliano ha dato alle stampe il suo ultimo romanzo non ci ho pensato neanche un minuto, prima di ordinarlo, a contattarlo ...

<<Magari prima leggi il libro, non è detto che ti piaccia, è scritto diversamente dagli altri e il protagonista non è una bella persona>>
A questo punto il mio livello di curiosità è arrivato alle stelle. Ho ordinato il libro e ho aspettato, pazientemente, che il postino bussasse alla mia porta e che me lo consegnasse.