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Area Contesa Arte: dove l'arte è di casa


Via Margutta, all'origine, era soltanto il retro dei palazzi di Via del Babuino, dove si posteggiavano le carrozze ed i carretti e dove si trovavano i magazzini e le scuderie.
Si devono a un giovane monsignore di origine belga, Saverio de Merode (1820-1874), le sorti di questa via.
Egli si accaparrò i territori delle pendici, smantellò gli orti, impiantò le fogne e sistemò il piano regolatore del vicolo che diventò una strada.
È certamente una strada particolare e, all'epoca di Saverio de Merode, appariva profumata dal verde dei giardini e delle vigne, e per questo era tanto amata da artisti, pittori, scultori, antiquari.
In questa strada, ancora oggi cuore pulsante dell’arte romana, si trova, al civico 90, un posto dove non solo si possono ammirare, ma anche acquistare opere d’arte, un luogo dove l’arte si vive e si respira a 360 gradi in tutte le sue espressioni.

Arte da acquistare, quindi, ma anche da scoprire, da vivere, con i tanti eventi che le sorelle Zurlo organizzano per contestualizzare le opere esposte in una cornice di intrattenimento e di scambio culturale, che avvolge in un’esperienza completa sia il pubblico che l’artista.
E io, devo dire, ero pure un po’ emozionata ad entrare in un posto del genere, perché entrare nel mondo animato dell’arte contemporanea, vuol dire anche rimanerne affascinati e intrappolati.
Ad accogliermi c’erano le titolari e ideatrici del progetto Arte Contesa Arte, Tina e Teresa Zurlo, e tutta la mia apprensione si è sciolta in una stretta di mano.
Ho girovagato un po’ nei locali di Area Contesa Arte, poi Teresa Zurlo mi ha accompagnato nel giardino d’inverno e lì è cominciata la nostra chiacchierata.
 
Come nasce il progetto Area Contesa Arte?
Io e mia sorella  abbiamo una lunga esperienza. Lavoriamo da vent’anni, creando eventi in location di grande prestigio. Abbiamo trovato quattro anni fa questa sede, ce ne siamo innamorate e l’abbiamo eletta come sede dei nostri eventi.
Abbiamo cominciato con l’abbigliamento vintage, con gli accessori e i gioielli e poi, stanche di questo mondo un po’ logoro, ci siamo dedicate all’arte.
Ora questo spazio si chiama Area Contesa Arte e noi qui ci occupiamo di arte a 360 gradi.
Ci tengo a precisare, che questo è un negozio d’arte e non una galleria. Qui la persona che entra, può acquistare direttamente l’oggetto.
Come può un artista entrare a far parte di Area Contesa Arte?
Un artista può contattarci attraverso Everyday Srl, che è l’agenzia che si occupa della nostra immagine.
L’agenzia lavora per far conoscere e apprezzare il nostro spazio sia dall’artista che dal pubblico.
L’artista può anche contattarci personalmente per la realizzazione di eventi, che noi in media realizziamo una volta a settimana o ogni dieci giorni, a seconda della complessità dell’evento.

Nel vostro sito Internet ho visto che avete dei percorsi espositivi.
Sì, esatto, Evoluzione dell’Arte prende in considerazione l’arte moderna, progressiva e contemporanea e tutto quello che interessa la produzione creativa e artistica, seguendo il percorso evolutivo che da sempre caratterizza l’arte.
Metamorfosi creative, invece, punta l’attenzione su tutte le manifestazioni artistiche figlie dei nostri giorni. In questa area abbiamo accessori e oggetti che vengono creati attraverso un riutilizzo e un riuso.
L’incontro di queste due strade porta ad armoniose contaminazioni, che si ritrovano all’interno dell’area espositiva e che rendono in modo molto esaustivo l’idea dell’immagine di arte oggi.
 
Come vi immaginate questo spazio tra qualche anno?
Lo spazio ha anche l’obiettivo della conoscenza all’estero dei creativi, che entrano in questo contesto.
Quindi ci immaginiamo, non solo con più anni, ma anche con una presenza all’estero molto più evidente.
Già quest’anno cominceremo a muoverci in questa direzione, perché abbiamo creato sinergie con associazioni culturali che già operano all’estero con i loro artisti.
Per quanto riguarda il mercato dell’arte, quali sono i limiti e le potenzialità che voi intravvedete?
Le potenzialità attuali sono discrete. La gente è attratta dall’arte e vorrebbe acquistarla.
Noi abbiamo un’artista americana bravissima, che ha avuto un grande successo nel suo paese. Io assisto ogni giorno a persone che contemplano questi quadri, avendo il desiderio di poterli acquistare. Questi quadri sono per un’élite, però noi siamo convinte che piano piano il mercato si possa allargare.

Sta per partire un master in pittura creativa. Come mai un negozio d’arte organizza una cosa del genere?
Noi pensiamo che una persona che si vuole avvicinare a questa esperienza e che partecipa al master di pittura, possa anche trovare un vantaggio psicologico. Noi pensiamo che questo possa essere un servizio, che noi possiamo offrire. L’insegnante si è innamorata di questo spazio e ci ha proposto di tenere qui le sue lezioni.

Cosa vi aspettate da questo master?
Ci aspettiamo che possa nascere, magari con il tempo, un pittore o una pittrice di alto livello. Ci aspettiamo anche che chi frequenta il master possa avere un accrescimento del proprio ego. Alla fine del corso assegneremo dei premi e ci saranno dei riconoscimenti da parte dei critici. Non ci dimentichiamo che molti pittori, poi diventati famosi, hanno cominciato dal nulla con uno scarabocchio.

Quali eventi avete in programma prossimamente?
Il 24 febbraio ospiteremo Mei Xian Qui, una pittrice cinese che tratta il tema dell’omosessualità in Cina. I suoi quadri rappresentano l’omosessualità maschile e femminile, che purtroppo in Cina non viene ancora accettata e che in alcuni luoghi viene ancora punita.

Poi per l’8 marzo stiamo organizzando un altro evento a cui parteciperanno artiste donne, che terminerà con la consegna di un premio, che vuole essere un messaggio al mondo femminile di ottimismo e speranza che deve diventare realtà.

Saluto le signore Zurlo, promettendo loro di tornare a trovarle in occasione di uno dei loro prossimi eventi.

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