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Abilmente in mostra: Lungo la via Francigena

Non è abbastanza fare dei passi che un giorno 
ci condurranno alla meta,
ogni passo deve essere lui stesso uno meta,
nello stesso momento in cui ci porta avanti.
(Goethe)

Sono ad Abilmente e sono pronta a prendere la macchina del tempo, per fare un viaggio nel tempo con destinazione anno 1000 d.C.
La macchina del tempo è la mostra, presente in fiera, organizzata da Quilt Italia. Il perché la mia destinazione sia proprio l’anno 1000 è presto detto: il tema della mostra è la Lungo la Via Francigena, che vede la sua nascita proprio attorno al VII secolo, quando ci fu la necessità di collegare, tramite una via sufficientemente sicura, il regno di Pavia a Roma.

Una via, che intorno all’anno 1000 assunse un’importanza strategica per i pellegrini che volevano raggiungere Roma.
Originariamente era chiamata Via di Monte Bardone, ma con la dominazione longobarda, che lasciò il posto a quella dei Franchi, il nome venne modificato appunto in Via Francigena e proprio con i Franchi crebbe il traffico lungo la via che divenne transito di mercanti, eserciti e pellegrini.
E io, nei panni di un pellegrino, comincio il mio percorso.
Il mio viaggio è lungo e tortuoso, pieno di insidie e di tranelli, ma chiaro è il traguardo finale, il mio punto d’arrivo.
Tanti pellegrini sono passati prima di me e tanti ne passeranno ancora con il loro saio e il loro fardello.
Il viaggio è lungo, complesso e difficile, ma non c’è fretta, non è necessario arrivare rapidamente alla meta.
Lungo il percorso, poi, ci sono luoghi di accoglienza e di ristoro.


La strada è a tratti dissestata e non è per nulla facile percorrerla.

I viandanti che incontro si aiutano a percorrere la via con dei lunghi bastoni e spesso si fermano a parlare.

Il mio viaggio giunge al termine.
I piedi cominciano a farmi male, ma la felicità di raggiungere la meta non è quantificabile.
Prendo  di nuovo la macchina del tempo, ritorno al presente portando per sempre con me il ricordo di questo bellissimo viaggio.

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