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Cristina Nisini: disegni dell'anima


Che io non sia minimamente in grado di disegnare ormai è cosa nota, così come è pure noto, che io sono affascinata da tutto ciò che per me è impossibile realizzare.

Immaginate, quindi, come mi sono sentita a settembre, quando nella stessa sala di Area Contesa Arte, mi sono ritrovata a tu per tu con Jean Pierre Jurahuac e Cristina Nisini.
Della particolarità dei disegni di Jean Pierre avete avuto modo di leggere qui, oggi invece vi racconto del mio incontro con Cristina Nisini.

Come inizia la tua storia di artista?
Io disegno da quando sono piccola. La mia passione per il disegno è continuata e ho frequentato il liceo artistico. Per qualche anno, però, ho smesso di disegnare, perché non riuscivo tecnicamente ad avere quello che io veramente volevo.
Poi ho incontrato un pittore che mi ha ispirato e piano piano ho ripreso a disegnare i ricordi delle mie vacanze,

e alcuni scorci di Vignanello.
Rispetto a Jean Pierre nei tuoi disegni c’è un tripudio di colori…
Sì, anche se io in realtà molti disegni li faccio in chiaroscuro, soprattutto i ritratti, che acquisiscono con il chiaroscuro un fascino senza tempo.

Però alcune immagini, come i paesaggi, richiedono il colore.

Quanto è difficile lavorare su commissione?
Tanto difficile. Tanto, perché le persone non sempre riescono a capire il lavoro, che sta dietro.
La gente è abituata ad avere tutto subito e spesso spende più per un cellulare che per un quadro. Non è abituata a dare il giusto valore alle cose fatte a mano.
Non è facile far diventare un lavoro quello che faccio io.



Quanto c’è di te nei tuoi lavori?
Tanto. Questi disegni sono scorci del mio paese ai quali sono molto affezionata, perché rappresentano anche i miei ricordi di bambina.

Poi ci sono i ritratti anni ‘20 e ‘30, dove esce fuori il mio animo vintage.

Mi è capitato anche di disegnare, per delle pubblicazioni, capitelli e bassorilievi.


Cristina Nisini, in questo mese di marzo, ha partecipato, sempre presso Area Contesa Arte, alla rassegna Foemina Io Nacqui e con questo disegno si è aggiudicata il premio del concorso legato alla mostra.


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