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La pittura Sumi-e


Acqua, inchiostro, respiro.
Cosa nasce dalla unione di queste tre parole?
La pittura Sumi-e, che è stata una delle piacevoli scoperte che ho fatto al Festival dell'Oriente.
Questa tecnica nacque in Cina durante la dinastia Tang (618-907) e fu introdotta in Giappone alla metà del XIV secolo grazie ad alcuni monaci buddisti Zen.

Un tocco, un segno per ogni respiro. Vietato correggere, vietato ripassare i contorni. E' un tipo di pittura basata sull'abbandonarsi al gesto pittorico, è una pittura che coinvolge tutto il corpo.
Non c'è una tecnica codificata, tutto nasce dalla spontaneità del gesto, dal fare proprio, dal sentire, dal percepire l'oggetto che si vuole dipingere.


Così, pur essendo il sumi-e una tecnica pittorica di grande effetto e alla portata di tutti, è anche una potente tecnica di meditazione che richiede concentrazione e pratica per poter imparare a cogliere l'essenza della natura e dipingerla attraverso il movimento del corpo.
Il sumi-e predilige la raffigurazione dei Quattro Nobili (detti anche i Quattro Amici, 四君子S, sì jūnzǐP), che comprendono quattro specie di piante, rappresentanti ognuna una stagione: le orchidee (蘭T, lánP); l'ume (梅T, méiP), cioè il pruno asiatico; i crisantemi (菊T, júP); il bambù.


Queste piante rappresentano inoltre le virtù del junzi (君子) confuciano, cioè l'uomo ideale.
Noi abbiamo avuto la possibilità, al Festiva dell'Oriente, di poter provare e sperimentare questa tecnica grazie a Beppe Mokuza, Monaco Zen appartenente alla tradizione del Buddismo Zen Soto e fondatore responsabile del Dojozen "Bodai Dojo" di Alba (CN).
A impugnare il pennello non sono stata io, ma mio figlio che ha con la pittura molta più dimestichezza di me.
Io mi sono limitata ad ammirare il lavoro in tandem suo e del Maestro che lo ha aiutato e  a documentare l'evento.


Il bambù è simbolo di amicizia perenne e longevità e rappresenta la flessibilità radicata nella forza.
Verde in tutte le stagioni, non si spezza sotto gli uragani. Questo indica una qualità umana di grande duttilità che rende l’uomo forte proprio perché di fronte agli eventi della vita non si oppone al cambiamento ma fluisce con esso e vi si adatta.7
E il dipinto ora fa bella mostra sé in cameretta.
Io vi aspetto la prossima settimana per una nuova scoperta sempre dal Festival dell'Oriente.

Commenti

  1. Ma che bella scoperta!
    Molto interessante, sai?
    Se provassi io, vista la mia nota incapacità di disegnare, verrebbe fuori che ho una personalità assolutamente disturbata 😂😂😂😂

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  2. Io ho lasciato fare all'Ometto che è decisamente più portato di me!

    RispondiElimina

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