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Appuntamenti Creativi (on line): le visite guidate (virtuali) di MuseumTribe


"Io per questa sera ho prenotato la visita guidata al Ghetto di Roma, volete partecipare anche voi?" 
Dissi io il 16 ottobre a mio marito e mio figlio.

"Ma come! Dove! Ma che fai vai in mezzo alla gente in tempo di Pandemia?!" 

Risposero loro in coro!

Già, anche di questi tempi di si può partecipare a tour e visite guidate in giro per l'Italia e si possono apprezzare opere d'arte e scorci meravigliosi delle nostre città, basta che tutto sia fatto in sicurezza e attualmente non trovo modo più sicuro se non quello di partecipare a visite guidate virtuali. 

Così, cercando il modo di andare in giro virtualmente ho scoperto dell'esistenza del Museum Tribe e dei fantastici tour che organizza. 

Piacevolmente colpita dal fatto che ogni tour è guidato e animato da una guida esperta e professionista, ho deciso di provare anche io l'esperienza e di partecipare al tour del Ghetto di Roma e l'esperienza è stata formidabile!


Esther, la nostra guida, è stata bravissima. Non è per niente facile raccontare in diretta tramite videochiamata a persone che non si hanno davanti, la storia, le strade e le curiosità del Ghetto. 

Ha funzionato tutto perfettamente. E anche questo aspetto non è per nulla banale. 

Insomma dall'essere molto soddisfatta della mia scoperta a volervene parlare qui sul blog il passo è stato breve!

Ringrazio i ragazzi del MuseumTribe per aver voluto rispondere alle mie domande e invito voi a partecipare ai tour organizzati da loro.

Raccontateci come nasce l'idea di organizzare tour virtuali

L’idea è nata durante il lockdown, con tutta Italia bloccata ci siamo riuniti una sera e ci siamo detti che era il momento giusto per fare qualcosa. Qualcosa che avesse un impatto sociale e che combattesse contro le difficoltà che le guide turistiche, la cultura italiana, i musei e tutto ciò che ruota al turismo stavano affrontando.

I giorni del lockdown sono stati una vera e propria dicotomia. Da una parte nessuno poteva muoversi, lavorare, figurarsi visitare posti. Dall’altra parte, il meglio dell’Italia ha iniziato a combattere. Sono emersi eventi online di musica, filosofia, cultura. Quindi, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo iniziato a pensare che cosa potevamo fare noi nel nostro piccolo ed è nata l’iniziativa che ha il nome di MuseumTribe.

Ci siamo detti che dovevamo permettere ancora alle persone di conoscere tutte le meraviglie che l’Italia ha a disposizione e che il lockdown se da una parte bloccava tutti nelle proprie case, dall’altra dava a ciascuno di noi opportunità di “spendere” il nostro tempo in maniera più proficua e più profonda. 

Per questo abbiamo pensato ai tour online. Volevamo unire la cultura ma anche il divertimento assieme. Siamo esperti delle tecnologie digitali e così abbiamo deciso di intraprendere l’avventura di organizzare tour virtuali online dove in un’ora e qualche minuto è possibile rilassarsi, divertirsi e imparare qualcosa sulle meraviglie che ci circondano.

Come scegliete i luoghi da raccontare e perché?

I luoghi li scegliamo in base alle richieste della nostra community. Abbiamo un grande mantra all’interno del gruppo di MuseumTribe: l’utente prima di tutto. Prima di noi. Prima del tour stesso. Prima delle guide. Sono gli utenti che sanno già cosa sarà più di successo. Se un tour del Colosseo o uno su Leonardo da Vinci. Noi siamo soltanto dei facilitatori.

Ascoltando le opinioni e le proposte dei nostri utenti scegliamo poi i luoghi e le storie degli artisti da raccontare.

Solo così è possibile avvicinare le persone alla cultura e all’arte. Non dobbiamo essere noi i professori in cattedra. Sono gli stessi utenti che delineano la nostra agenda.

Quali sono le difficoltà che stanno dietro alla realizzazione di un tour virtuale?

Sebbene possa sembrare semplice da fuori organizzare un tour virtuale, la realtà è molto diversa. Siamo una squadra che lavora all’unisono e senza ciascuno di noi tutto questo non sarebbe possibile.

Ogni tour prevede di contattare la guida che lo effettuerà. Accordarsi con lei su come raccontare le opere d’arte e con quali strumenti. Per di più dall’altra parte devi lavorare a contatto stretto della tua community di utenti. Devi dar loro gli assaggi in anteprima del tour che stai organizzando, tenere alto l’interesse. Sono tutte attività che difficilmente una guida riesce a fare da sola. Ed, infatti, siamo gli unici in Italia a organizzare eventi con numeri importanti. Sono il frutto di una squadra difficile da costruire.

Quale è il tour che è stato maggiormente seguito e quale vi ha dato maggiori soddisfazioni?

Sicuramente il tour sul Ghetto Ebraico di Roma. Non diciamo questo perché è stato pure il tour più seguito. Per noi è il tour che ci ha dato più soddisfazioni perché è stato pure un evento culturale e storico di grande rilevanza.

Abbiamo organizzato questo tour con ben 2 mesi di anticipo, avendo ben impresso un anniversario che ha segnato la comunità ebraica romana ma anche la storia dell’Italia stessa: il 16 ottobre 1943.

E’ stato un grande azzardo decidere di fare questo tour perché, per qualcuno, potrebbe essere definito un tour di “nicchia”. Però la voglia di avere un impatto culturale ha prevalso ed abbiamo deciso di rischiare un mezzo-flop pur di commemorare l’anniversario di una grande atrocità.

Fare la cosa giusta ci ha poi dato ragione alla fine. Non soltanto il tour è stato interessantissimo e pieno di emozioni forti difficili da raccontare. E’ stato pure il tour che ha visto più persone collegarsi tutte assieme, quasi 600.

Quale è l'elemento indispensabile per la buona riuscita di un evento?

È importantissimo avere un grande feeling con la guida che effettuerà il tour. La guida è il nostro pilota, noi siamo solo dei co-piloti. Abbiamo esperienza, possiamo consigliare la guida, però è lei che poi deve fidarsi di noi. Purtroppo a volte non è stato semplice instaurare questo rapporto. Non nascondiamo che abbiamo avuto pure alcune forti delusioni. Per fortuna, però, i fatti sembrano darci ragione. 

Dispiace che a volte qualche guida non sia stata d’accordo con il nostro approccio però, come dicevamo prima, davanti a tutto ci sta la nostra community. 

Ciascun utente deve essere coccolato e deve essergli offerto il massimo valore possibile. Se qualcuno non è d’accordo con questo approccio può dispiacere ma dobbiamo ascoltare i nostri utenti in primis.

Io ho partecipato alla visita virtuale del Ghetto di Roma e l'esperienza mi è piaciuta molto, ma cosa mi sono persa? Rimane traccia, da qualche parte, dei vostri tour, si possono rivedere?

I tour sono disponibili per un breve periodo di tempo dopo la diretta. A volte, se il tour è stato particolarmente gradito e se la guida che lo ha presentato è d’accordo, lasciamo a disposizione di tutti la registrazione per più tempo.

Questo perché è giusto che anche chi viene a conoscenza di noi settimane dopo un tour gratuito, possa avere la possibilità di godere di quello che hanno potuto assaggiare gli utenti che da più tempo fanno parte della community. Non solo, è giusto che la cultura venga condivisa. Non vogliamo ridurre i tour che facciamo a qualcosa di elitario. E’ giusto che la cultura si espanda naturalmente in ciascun “anfratto” che riusciamo a raggiungere.

Quale è il vostro target di riferimento? Chi segue i vostri tour?

Il target di riferimento sono persone (principalmente sono più apprezzati dalle donne) che amano la cultura e l’arte. Dai dati degli ultimi tour sono principalmente insegnanti di età compresa tra i 45 e i 65 anni.

Ora stiamo raggiungendo questo target che è molto interessato ai tour, ma in futuro cercheremo di raggiungere anche la popolazione più giovane con altre iniziative e usando altri canali.

Potete già svelare le prossime date?

Le prossime date ci stanno facendo tanto appassionare. Potete trovarle sul nostro sito internet tutti i dettagli. Vi diciamo soltanto che nei prossimi tour toccheremo capolavori che tutto il mondo ci invidia. Pensiamo a San Pietro ad esempio. Oppure alle piazze Romane o a Bernini o Canova. Speriamo di poter avere tanti utenti collegati a questi tour perché abbiamo in serbo di raccontar loro tanti aneddoti e informazioni che pochi conoscono su queste grandi opere e artisti.

Questa è una domanda che faccio praticamente a tutti: che cosa è per voi la creatività?

La creatività è vedere il mondo che ci circonda con occhi nuovi. Non fermarsi alle apparenze o al pensiero comune. E’ andare più in profondità, con gli occhi di un fanciullo che non ha limiti o barriere imposte dalla società o dal pensiero comune. E’ credere che, ciò che gli altri non vedono, esista e che sia alla portata di tutti noi, basta soltanto scoprirlo.

Commenti

  1. Alla fine la rete rimane sempre una grande opportunità. Bisogna saperla sfruttare. E mi pare che questi signori abbiano colto nel segno. Bello!!!

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