Viva la Vida! Alla scoperta di Frida Kalho


Ho cominciato a leggere questo libro per curiosità e senza sapere niente della vita di questa straordinaria artista.

Conoscevo i suoi autoritratti e sono sempre stata affascinata dai suoi occhi e dal suo sguardo. E' però grazie a questo libro ho scoperto la vera forza delle sue tele e il perché tanto mi affascinavano.

Pino Cacucci è autore del monologo, Viva la Vida, nel quale Frida racconta la sua storia.


Un racconto poetico, straziante. Racconta l'incidente, per il quale ha rischiato di morire, il tempo, lungo, lunghissimo, trascorso a letto, i suoi dipinti, la sua relazione con Diego Rivera.

Oltre le parole si intuiscono i colori vividi dei suoi dipinti.

Si riconosce la sua sofferenza.

Frida è una donna attaccata alla vita, ma è anche una donna che soffre molto di un dolore sia fisico che mentale. 

"Io ho dipinto solo me stessa, perché si è soli nella sofferenza, perché la sofferenza genera solitudine."

La sofferenza però è anche la sua forza: anticonformista e rivoluzionaria Frida prende in giro la Pelona (la Morte) con l'arte, con i suoi quadri che rappresentano la sua voglia di vivere.

Andrè Breton definì Frida "una bomba avvolta in nastri di seta".

Una definizione perfetta per una donna ribelle in ogni gesto e sovversiva in ogni suo pensiero, bella con gli occhi sempre aperti che osservano la vita e che la raccontano.


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