A Siena fra Cattedrale, Facciatone e Museo Diocesano


La prima giornata a Siena, dopo il nostro arrivo, l’abbiamo dedicata all’arte sacra, lasciandoci guidare dal fascino senza tempo della città. Il nostro itinerario è iniziato davanti alla maestosa Cattedrale, dove ogni dettaglio – dai marmi bianchi e verdi della facciata alle guglie che sfiorano il cielo – racconta secoli di devozione e di talento artistico.

La Cattedrale


La Cattedrale di Siena è uno dei massimi esempi di gotico italiano. La costruzione iniziò nel XII secolo, su un preesistente luogo di culto, e si sviluppò nei secoli successivi grazie all’apporto di grandi artisti. La facciata, a strisce bianche e verdi si arricchisce di statue, bassorilievi e dettagli scolpiti che raccontano storie bibliche e allegorie.

All’interno, le cappelle, i marmi policromi e le opere di maestri come Donatello, Pisano e Pinturicchio trasformano la visita in un vero e proprio viaggio tra fede e arte.

Uno degli elementi più celebri del Duomo sono i pavimenti intarsiati, veri capolavori che raffigurano scene bibliche, allegorie e simboli medievali. 

Purtroppo, durante la nostra visita non erano visibili nella loro interezza: i pavimenti vengono scoperti solo in determinati periodi dell’anno, tra luglio e ottobre, in occasione di mostre temporanee. 

Anche se nascosti, la loro fama e la loro ricchezza artistica si percepiscono già dai pochi dettagli visibili e dalla cura dei marmi nelle navate.


Un'altra opera d'arte imperdibile è il pulpito di Niccolò Pisano che, realizzato tra il 1265 e il 1268, è un capolavoro della scultura gotica italiana. 

Il pulpito non fu pensato solo come elemento decorativo, ma come strumento liturgico e comunicativo. La predicazione dal pulpito, infatti, doveva catturare l’attenzione dei fedeli non solo con la voce, ma anche con la bellezza e la potenza delle immagini scolpite.

Composto da sette pannelli scolpiti in marmo, il pulpito racconta scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, dalla nascita di Cristo fino alla Passione. Ogni pannello è una piccola narrazione tridimensionale: i personaggi, animati e pieni di espressività, sembrano muoversi nello spazio, con gesti e sguardi che coinvolgono lo spettatore in una sorta di “dramma sacro” scolpito nella pietra.

Il pulpito è sorretto da colonnine decorate e figure di animali simbolici: i leoni, simbolo di forza e protezione divina, l' aquila, simbolo di spiritualità e ascesa verso Dio, i cervi, rappresentanti l’anima che cerca la salvezza, le sirene o mostri marini, simboli del peccato e della tentazione da vincere con la fede.

Questi animali non hanno solo una funzione decorativa, ma servono a comunicare messaggi morali e religiosi, integrandosi armoniosamente con la narrazione dei pannelli. L’opera rappresenta una sintesi tra l’arte classica romana, da cui Pisano riprende l’eleganza dei corpi e le proporzioni, e la nuova sensibilità gotica, più narrativa ed emotiva.


La Biblioteca Piccolomini

Dall’interno del Duomo, si accede direttamente alla Biblioteca Piccolomini, una tappa imperdibile per chi ama l’arte e la storia. Fondata per conservare i manoscritti del Papa senese Enea Silvio Piccolomini (Papa Pio II), la biblioteca è famosa per il ciclo di affreschi di Pinturicchio, che illustrano la vita del pontefice con colori vividi e dettagli minuziosi. 

L’ambiente raccolto e luminoso, unito alla vista degli antichi codici, fa sentire davvero immersi nella cultura e nella devozione di un’epoca lontana.

Museo Diocesano


Dopo aver  visto la Cattedrale siamo entrati al Museo Diocesano, un luogo dove la storia del Duomo e della città si intreccia con opere d’arte preziose. 


Qui sono conservati dipinti, sculture, paramenti sacri e oggetti liturgici che raccontano secoli di fede e tradizione senese. 

Passeggiare tra le sale del museo significa comprendere meglio il contesto artistico e religioso del Duomo, osservando da vicino opere di grandi maestri e dettagli che spesso sfuggono durante la visita della cattedrale.

Il Facciatone


Dall’ultima sala del Museo Diocesano si accede al Facciatone, l’imponente frontone del progetto incompiuto del Duomo Nuovo. 

Salire fino in cima è un’esperienza unica: ogni gradino ci avvicina a una vista mozzafiato sulla piazza del Duomo, sui tetti rossi di Siena e sulle dolci colline senesi all’orizzonte. 


Camminando tra le arcate che restano come memoria del progetto originale, si percepisce la grandiosità di un sogno mai completato, che ancora oggi regala emozioni forti e fotografie memorabili.


Per chi desidera vivere l’esperienza completa, il consiglio è di prevedere almeno mezza giornata, indossare scarpe comode e prendersi il tempo per soffermarsi su ogni dettaglio: la bellezza di Siena sta anche nelle piccole scoperte, nei manoscritti antichi, negli intarsi dei pavimenti e nelle prospettive che si aprono dai tetti della città.


Commenti

Post popolari in questo blog

Nel mondo incantato della maglieria per neonati con Il Neonato di Graziella

Alla ricerca delle antiche arti: il ricamo punch needle

In partenza destinazione Paratissima 12