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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Partita sospesa

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La pioggia scrosciava lenta contro le finestre della libreria, ma dentro era caldo e silenzioso. Sul grembo della libraia, il gattino si era rannicchiato, le fusa vibranti accompagnavano il fruscio delle pagine. Dal diario spuntò una foto: una vetrina di un museo, e al centro una partita a carte. Seduti intorno a un tavolo di legno consumato, i giocatori ridevano, imprecavano, si sfidavano con occhi furbi e sorrisi complici. Ogni carta gettata sul tavolo era un piccolo gesto di guerra e amicizia, una danza sottile di fortuna e strategia… La libraia, con il gattino che muoveva la coda pigro, si perse nelle parole, come se potesse osservare davvero quel tavolo, percepire il tintinnio delle fiches, l’odore del legno levigato e le risate soffocate dei giocatori. Ogni gesto, ogni sorriso, sembrava prendere vita davanti ai suoi occhi, mentre la pioggia all’esterno scandiva il ritmo di quella storia sospesa tra realtà e immaginazione. I giocatori sembravano conoscersi da sempre.  C’era l’...