Gialli d'Europa #6 - Grecia: Difesa a Zona di Petros Markaris


Difesa a zona
è un buon libro, con una trama solida e ben costruita, intricata quanto basta per tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. 

È anche un viaggio nella Grecia contemporanea, quella del dopo colonnelli, un paese che prova a essere una democrazia piena ma che porta ancora addosso gli strascichi della corruzione, delle ambiguità di potere, delle ferite mai del tutto rimarginate.

La storia prende avvio da un delitto che, fin dall’inizio, appare legato a dinamiche più ampie di quanto sembri. 

L’indagine si muove tra ambienti diversi della società greca, portando alla luce relazioni opache, interessi incrociati e verità scomode, in un intreccio che tiene insieme cronaca, politica e vita privata. 

Man mano che i tasselli si ricompongono, il caso si rivela meno isolato e più profondamente radicato nel contesto che lo ha generato.

A tenere le fila dell’intricata vicenda c’è Kostas Charitos, commissario di polizia burbero ma profondamente buono, capace di grande empatia pur restando un uomo concreto e pragmatico. 

Kostas è il protagonista di una lunga serie di romanzi gialli di Petros Markarīs, in cui ogni caso diventa uno specchio della società greca contemporanea, tra corruzione, silenzi e tensioni politiche. 

La scelta di Difesa a zona come romanzo singolo all’interno di un progetto nato per proporre solo autoconclusivi è una piccola concessione: qui, come in Spagna, il valore del libro sta nel suo equilibrio tra trama avvincente e ritratto autentico della Grecia, più che nel fatto di essere parte di una saga.

In definitiva, Difesa a zona non è solo un giallo ben costruito, ma anche uno specchio di una Grecia in transizione, capace di tenere il lettore agganciato tra suspense e riflessione sociale.

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