Quando la creatività scende in pista
Non ho mai affrontato l'argomento sport sul blog ma...ieri c'è stata l'inaugurazione delle olimpiadi in vernali Milano Cortina e a me improvvisamente prudono le mani!
Già perché mi ero ripromessa che non mi sarebbero interessate, che non avrei seguito le gare, che mi era bastata vedere la scorsa estate le montagne di Cortina devastate per fare posto alla pista da bob, gli alberghi demoliti e poi il doping, le scelte discutibili riguardanti la scelta degli atleti...insomma non è che avessi tutta questa voglia. Poi però la magia ha vinto!
E invece no.
La magia ha vinto.
Ha vinto il sacro fuoco di Olimpia.
E io sono capitolata.
Lo sport è spesso percepito come un territorio regolato, misurabile, incasellato in tempi e punteggi con poco spazio per la creatività.
E invece la creatività, a volte si infiltra nel gesto ripetuto mille volte fino a diventare unico nel corpo che inventa un equilibrio nuovo sul ghiaccio, nella traiettoria disegnata sulla neve, che dura pochi secondi e poi scompare, come una frase scritta col dito su un vetro appannato.
C’è creatività nello sport quando l’atleta smette di eseguire e inizia a interpretare, quando la tecnica diventa linguaggio, quando la fatica si trasforma in racconto.
Quindi mettetevi comodi, mettiamoci comodi che lo spettacolo è iniziato!
Io tornerò qui ancora a parlarne e a celebrarlo insieme a voi.
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