Gialli d'Europa: oltre l'ultima pagina
Quando ho iniziato Gialli d'Europa avevo un'idea molto semplice: scegliere dieci romanzi gialli, uno per ciascuno dei Paesi dell'Unione Europea, e lasciarmi guidare dalle loro pagine alla scoperta di luoghi, atmosfere e culture diverse, seguendo un unico filo conduttore: la ricerca della verità.
Ogni lettura è stata un modo diverso di tornare in luoghi che avevo già conosciuto e di scoprirne altri dove non ero mai stata.
È questo che amo dei gialli ambientati in luoghi reali: non sono soltanto storie da risolvere. Sono viaggi. A volte più lenti, più silenziosi e forse persino più profondi di quelli fatti con una valigia.
Con Budapest Noir si conclude questa rubrica. Dieci libri, dieci Paesi e tanti chilometri percorsi tra realtà e finzione.
Ma non è un addio ai libri. Anzi.
Continueranno a trovare spazio qui, perché leggere resta uno dei modi più belli per esplorare il mondo. Cambieranno forse il formato e le prospettive, ma la curiosità sarà la stessa che mi ha accompagnata fin dal primo articolo.
Grazie a chi ha viaggiato con me tra indizi, detective e città europee.
Ci vediamo alla prossima pagina.
Commenti
Posta un commento