Post

Gialli d'Europa #5 - Svezia: Roseanna di Maj Sjöwall & Per Wahlöö

Immagine
Roseanna è un romanzo che ho iniziato con qualche difficoltà, più per ragioni pratiche che narrative: la mia copia cartacea aveva caratteri talmente minuscoli da rendere la lettura faticosa. Sono così passata alla versione digitale e, una volta superato questo ostacolo, la storia ha cominciato a scorrere con maggiore naturalezza. Scritto negli anni ’60, Roseanna non è un giallo contemporaneo, e lo si percepisce subito: nel ritmo lento, nell’attenzione quasi documentaristica al lavoro della polizia, e nell’atmosfera del tempo. È un romanzo che chiede pazienza e che rifugge i colpi di scena facili, preferendo costruire l’indagine passo dopo passo, con un realismo che oggi può sembrare inusuale. Non a caso Andrea Camilleri lo ha riportato in auge in Italia, definendo Sjöwall e Wahlöö tra i padri del poliziesco moderno. L’indagine condotta da Martin Beck è metodica, ostinata, fatta di attese, tentativi e verifiche continue. A volte procede per esclusione più che per intuizione, e questo pu...

Il romanzo d'appendice: alle origini della narrativa popolare moderna

Immagine
  C’era un tempo in cui i romanzi si leggevano a puntate. Un capitolo per volta, in fondo alle pagine dei quotidiani, tra notizie di cronaca e annunci pubblicitari. Era l’Ottocento, e da quella semplice idea nacque una delle forme narrative più influenti della modernità: il romanzo d’appendice, o feuilleton. Tutto cominciò in Francia, negli anni Trenta dell’Ottocento, quando i giornali — in cerca di nuovi lettori — iniziarono a dedicare le ultime colonne, le “appendici”, a racconti e romanzi pubblicati a episodi. Ogni puntata terminava con un colpo di scena, e il pubblico, conquistato, tornava ogni giorno in edicola per scoprire come andava avanti la storia. Fu una rivoluzione: la letteratura uscì dai salotti e cominciò a parlare direttamente alla gente comune, intrecciando emozione, mistero e riflessione sociale. Tra i padri di questa nuova forma narrativa spiccano nomi che oggi consideriamo classici. Eugène Sue, con I misteri di Parigi (1842-1843), fu il primo a trasformare la cr...

Il 2025 un anno di creatività

Immagine
Il 2025 è stato un anno fatto di dettagli, di luci , di libri, di orizzonti, di arte.  Non sento il bisogno di raccontarlo con molte parole. Preferisco affidarlo alle immagini: sono loro che custodiscono meglio i passaggi più importanti. A volte basta uno scatto per ricordare un intero mese: una passeggiata diventata un’idea, una pagina sottolineata, un panorama che ha raddrizzato una giornata storta. Il 2025 non è stato un anno di grandi piani: è stato un anno di germogli dispersi, cresciuti quando e dove hanno voluto. Un’ispirazione nata in viaggio, un progetto riscoperto quasi per caso, un libro che ha acceso una scintilla. A ripensarci, le idee migliori sono arrivate nei momenti più silenziosi. I momenti che hanno fatto la differenza non serve elencarli: vivono dentro queste immagini. Per il nuovo anno non voglio liste, ma direzioni. Tre parole basteranno: Leggerezza, per non appesantire i giorni. Sguardo attento, per cogliere i particolari. Continuità gentile, per portare avan...

Auguri

Immagine
  Buon Natale a tutti i creativi e curiosi che passano i qua!  Che queste feste vi regalino momenti di ispirazione inattesa, idee che brillano come luci sugli alberi e tanta gioia da trasformare in nuove avventure creative.  Prendetevi il tempo di esplorare, sperimentare e meravigliarvi… perché la creatività è il regalo più bello che possiamo farci. Auguri di cuore! ❤️